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Il dramma della violenza sulle donne nei conflitti (foto d'archivio) Il dramma della violenza sulle donne nei conflitti (foto d'archivio) 

Roma, camminare insieme per dire "basta" agli abusi sulle donne in contesti di guerra

Un percorso a piedi lungo le strade della città per sensibilizzare sul tema della violenza sessuale legata ai conflitti: è l'iniziativa promossa dall'Ambasciata britannica presso la Santa Sede e che si svolgerà domenica 27 novembre. Intende coinvolgere associazioni, diplomatici presenti nella capitale e persone comuni per denunciare una forma di violenza odiosa e inaccettabile che colpisce profondamente le donne nella loro dignità e integrità personale, come accade oggi anche in Ucraina

Vatican News

Una camminata per Roma per accendere i riflettori sull'uso della violenza sessuale come arma di guerra nei conflitti in tutto il mondo. Si terrà domenica prossima, 27 novembre, per iniziativa dell'Ambasciata britannica presso la Santa Sede, insieme all'Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche (UMOFC) ed alla squadra sportiva vaticana Athletica Vaticana.

Dall'Isola Tiberina a Piazza San Pietro

La camminata, gratuita e aperta a tutti, si tiene alla vigilia della "Conferenza Internazionale sulla Prevenzione della Violenza Sessuale nei Conflitti", che mira a rafforzare la risposta globale alla violenza sessuale legata ai conflitti. A guidare l’iniziativa sarà Christopher Trott, ambasciatore britannico presso la Santa Sede, insieme con Maria Lía Zervino, presidente generale dell’UMOFC, e Giampaolo Mattei, presidente di Athletica Vaticana. Tra i partecipanti anche membri del Corpo diplomatico presso la Santa Sede, rappresentanti delle reti cattoliche, Ong e della comunità britannica a Roma. L'itinerario, spiega il comunicato stampa dei promotori, seguirà la pista ciclabile lungo il Tevere (3 km), partendo alle ore 10.00 da Piazza San Bartolomeo all'Isola e si concluderà in Piazza San Pietro per partecipare all'Angelus con Papa Francesco.

Una pratica diffusa e totalmente inaccettabile

“Questa pratica ripugnante della violenza sessuale legata ai conflitti - afferma l’ambasciatore Trott - continua a distruggere vite e segnare comunità nel mondo. Durante la mia carriera, io stesso ho potuto ascoltare agghiaccianti storie personali delle sopravvissute ed ho visto in prima persona l’impatto devastante sulle vittime, sulle loro famiglie ed intere comunità, dal mio primo incarico in Birmania ai più recenti in Sudan del Sud e nelle Isole Salomone. Ed oggi stiamo vedendo la violenza sessuale usata come arma di guerra dalle forze di occupazione in Ucraina. Questo è totalmente inaccettabile”. Questa Camminata, prosegue, è un’occasione per sensibilizzare sul fatto che le donne e le ragazze “devono essere protette in qualunque situazione, ma specialmente nelle zone di conflitto”.

Le donne, doppiamente vulnerabili nei conflitti

“L’UMOFC invita la comunità ad unirsi per affermare ciò che Papa Francesco ha detto in Fratelli Tutti: ‘Doppiamente povere sono le donne che soffrono situazioni di esclusione, maltrattamento e violenza, perché spesso si trovano con minori possibilità di difendere i loro diritti’- dichiara Maria Lía Zervino. Camminando insieme, dimostriamo che la ricerca della fraternità e dell’amicizia sociale è possibile”. “La comunità sportiva di Athletica Vaticana - afferma da parte sua Giampaolo Mattei - rilancia gli incessanti incoraggiamenti di Papa Francesco a pregare e a operare per la pace. Anche attraverso gesti apparentemente ‘piccoli’ come camminare insieme. Nella guerra, ricorda il Papa, emerge il lato peggiore dell’uomo: egoismo, violenza e menzogna. Dall’Isola Tiberina a Piazza San Pietro cammineremo, anche con le nostre famiglie, spiritualmente accanto a tutte le vittime, alle quali i soprusi non hanno tolto la dignità”.

L'appuntamento di Londra

La Conferenza internazionale sulla prevenzione della violenza sessuale nei conflitti, in programma a Londra per il 28 e 29 novembre prossimi, ospitata dal governo britannico, si propone di galvanizzare il mondo per intraprendere ulteriori azioni volte ad affrontare la violenza sessuale nei conflitti, promuovendo la prevenzione, la giustizia e il sostegno ai sopravvissuti, e per rafforzare la struttura internazionale su questi temi.

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25 novembre 2022, 11:11