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Calcio, all'Olimpico entra in campo la solidarietà del Papa

Prima della gara tra Lazio e Juventus sono stati consegnati alla diocesi di Roma i palloni autografati da entrambe le squadre. Saranno venduti all’asta e il ricavato verrà destinato al progetto: “Un calcio all’esclusione”. Oggi a Formello la partita tra la rappresentativa della World Rom Organization e la “Squadra del Papa – Fratelli tutti”. Radio Vaticana e Vatican News trasmettono in diretta l'amichevole, la prima sui canali vaticani

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Le luci dello stadio Olimpico di Roma si sono accese sull’iniziativa voluta da Papa Francesco per combattere pregiudizi e discriminazioni contro le minoranze, alla vigilia della partita “Fratelli tutti” di oggi, alle 14.30 a Formello, in casa della Lazio, tra la rappresentativa della World Rom Organization e la “Squadra del Papa – Fratelli tutti”. Prima della gara, valida per il campionato di serie A, tra la formazione biancoceleste e la Juventus, le due compagini hanno donato alla diocesi di Roma dei palloni autografati che saranno poi venduti all’asta. Il ricavato sarà destinato al progetto: “Un calcio all’esclusione” per favorire l’inclusione dei Rom e delle persone più fragili attraverso l’acquisto di materiale sportivo da utilizzare nelle parrocchie e negli oratori romani.

Due squadre che giocano "con" e non "contro"

Poi uno scambio di maglie tra la Squadra del Papa, allenata da Odoacre Chierico e Marco Tardelli, composta da 7 guardie svizzere, dipendenti vaticani, i loro figli ma anche due giovani migranti, accolti dalla Comunità di Sant’Egidio, e un ragazzo con sindrome di Down, Filippo, che vive l’esperienza sportiva di "Special Olympics," quella della World Rom Organization, Lazio e Juventus. Uno scambio che fa emergere lo spirito di condivisione, di inclusività sottolineato dal Papa nell'udienza di oggi. 

A far volare l’aquila Olympia, simbolo della squadra della capitale, alcuni bambini rom assistiti dalla parrocchia di San Gregorio Magno alla Magliana, assieme ad altri piccoli che frequentano il Dispensario Santa Marta. Sugli spalti la presenza di tanti che, ieri, hanno vissuto una giornata speciale. In 75 hanno visitato i Musei Vaticani e la Cappella Sistina poi l’abbraccio con Papa Francesco e alle 18 tutti sugli spalti per assistere alla partita allo stadio. All’udienza ha partecipato anche l’ex ct dell’Albania, Edy Reja, già all’allenatore della Lazio, in rappresentanza delle piccole ma importanti realtà calcistiche che non vanno trascurate. Oggi alle 14.30 andrà in scena l’amichevole a Formello, arbitro sarà il bomber biancoceleste Ciro Immobile, preceduto in mattinata dalla Messa e dal pranzo dei partecipanti. Una festa nel segno del rispetto delle diversità, dell’incontro delle differenze e nel segno della fratellanza.

La diretta della partita su Radio Vaticana e Vatican News

“E’ la prima volta che il sito Vatican News trasmette una partita di calcio – spiega il responsabile della Testata Radio Vaticana Vatican News, Massimiliano Menichetti -, per noi è una occasione importante per sottolineare il valore etico dello sport", . La diretta inizierà alle 14, trenta minuti prima dell'inizio dell'amichevole. "Questa iniziativa, di fatto un unicum, è nata - spiega Menichetti - prima della visita di Papa Francesco in Slovacchia, nel quartiere rom di Lunik IX, è un modo originale per sottolineare accoglienza, inclusività e integrazione, tutti valori che da sempre si riflettono nello sport. Anche la Radio Vaticana in lingua italiana trasmetterà la partita, uno dei nostri giornalisti si unirà alla radiocronaca. L’augurio a tutti è: che vinca il migliore!”

Lo sport, ponte tra culture 

"Una giornata storica", "una partita dal profondo significato": sono alcuni dei commenti raccolti tra i giocatori della Squadra del Papa - Fratelli tutti.  Monsignor Melchor Sánchez de Toca, sotto-segretario del Pontificio Consiglio della cultura, il dicastero vaticano che ha messo in piedi l'iniziativa, parla di un evento mediatico importante. "Lo sport diventa un ponte tra culture, diventa un'occasione per giocare come ha detto il Papa non contro gli altri, ma con gli altri, insieme con gli altri e così si costruisce una cosa bella". Antonio Maria è membro della Guardia Svizzera e si dice orgoglioso di giocare in rappresentanza dei valori che il Papa difende. Don Luigi sottolinea che  "è un piacere giocare questa partita insieme, è bello il significato che porta perché comunque ci sono dei valori importanti. Fratelli nel calcio, nello sport e contro ogni tipo di discriminazione ed è bellissimo".

Ascolta le voci dei protagonisti della Squadra del Papa

(Ultimo aggiornamento, domenica 20 novembre, h 15.08)

20 novembre 2021, 13:25