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Raffaella Carrà durante uno show con Alberto Sordi Raffaella Carrà durante uno show con Alberto Sordi  (ANSA)

Raffaella Carrà, scompare la prima donna protagonista della tv italiana

Morta ieri a Roma all'età di 78 anni l'artista che ha segnato per decenni il costume nazionale. Con programmi come "Milleluci", "Canzonissima", "Pronto, Raffaella", "Carramba che sorpresa!", ha caratterizzato gli anni d'oro della tv italiana. Monsignor Davide Milani, presidente dell''Ente dello Spettacolo' ne ricorda la personalità "cordiale, discreta ma soprattutto competente"

Luca Collodi – Città del Vaticano

L'Italia, ma anche la Spagna e tutto il Sud America piangono la perdita di Raffaella Carrà, la celebre showgirl italiana scomparsa ieri all’età di 78 anni. I funerali si terranno venerdì 9 luglio, alle 12, presso la Chiesa di Santa Maria in Ara Coeli, in piazza del Campidoglio a Roma.

Il tweet di Ravasi e la preghiera dei frati cappuccini

I frati minori cappuccini di San Giovanni Rotondo affidano alla preghiera il suo "animo gentile e generoso" e ricordano il suo legame con la figura di San Pio e ai suoi confratelli con un rapporto che si è mantenuto vivo per molti anni.  In un tweet, il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ricorda così Raffaella Carrà: "Ma che musica maestro… Viva, viva, viva! (R.I.P. Raffaella Carrà)”.  Anche la Spagna e tutto il Sudamerica.

Il messaggio del premier Sánchez

In un messaggio di cordoglio, il premier spagnolo Pedro Sánchez, parla di "una donna che ha ispirato diverse generazioni con allegria, coraggio e impegno. La sua musica ha reso felici i nostri cuori, il suo spirito libero ha riempito le nostre anime". Il quotidiano argentino El Clarìn, parlando del suo rapporto con l’America latina, ricorda la Carrà come ''amica di Maradona'', descrivendo un ''Italia sotto choc'' per la sua morte.

Monsignor Milani: "Ha attraversato la storia"

Monsignor Davide Milani, presidente dell’Ente dello Spettacolo e direttore della Rivista del Cinamatografo, ricorda alla Radio Vaticana l’artista che ha segnato un periodo della tv italiana e parte del costume nazionale, con spettacoli come “Milleluci”, “Canzonissima”, “Pronto, Raffaella” e “Carramba che sorpresa”.

ascolta l'intervista a mons. Davide Milani

“Raffaella Carrà - sottolinea monsignor Milani - ha attraversato la storia. Non è un’iperbole della televisione italiana. Viene spesso accostata a Pippo Baudo, ma in una tv che era prevalentemente maschile, e Baudo è stato uno dei grandi uomini della tv, la Carrà è stata forse la prima donna protagonista che non ha mai avuto un ruolo di valletta o di presentatrice ma di protagonista. Vorrei forse dire che ha fatto più lei per la causa femminile in Italia che tante altre realtà”.

Una presenza cordiale, discreta, competente

“La sua - prosegue il presidente dell'Ente dello Spettacolo - è stata una presenza cordiale, discreta, soprattutto competente. Con un volto gentile ed educato, che poi corrispondeva a quello che era davvero come persona nella vita. Si è scritto molto di lei ma non c’è una realtà privata diversa dal personaggio pubblico. Questo non perché amasse mettere in piazza la propria vita, ma perché come era nello spettacolo era nel quotidiano. Una donna autentica che non costruiva una comunicazione ulteriore rispetto a quello che era”.

“È stata donna televisiva, ma non dobbiamo dimenticare che ha toccato anche altri ambiti dello spettacolo", prosegue Milani. "Dal cinema, dove ha collaborato negli anni '50 all’inizio della sua carriera ad una trentina di film, al teatro. È stata anche autrice televisiva. Una donna che ha studiato ballo, recitazione. Non è stata un fenomeno tv ma una grande lavoratrice dello spettacolo. Un lavoro basato su indubbie qualità umane e professionali che ha messo a frutto con il lavoro e lo studio”.

06 luglio 2021, 14:24