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La presidente della Commissione Ue Von Der Leyen alla conferenza stampa al termine della riunione dei 27 leader Ue La presidente della Commissione Ue Von Der Leyen alla conferenza stampa al termine della riunione dei 27 leader Ue  (ANSA)

Covid: l’Ue scoraggia viaggi non essenziali, gli Usa rientrano nell’Oms

Nuove misure mirate sui viaggi e classificazione delle zone a rischio è quanto deciso dai 27 leader dei Paesi Ue nel vertice in videoconferenza di ieri. Intanto il neo presidente degli Stati Uniti Joe Biden al primo giorno alla Casa Bianca firma 10 ordini esecutivi per la gestione della pandemia.

Marco Guerra – Città del Vaticano  

Le frontiere nell’Unione Europea resteranno aperte ma i viaggi non essenziali saranno scoraggiati; le aree con la circolazione più alta del virus, in particolare delle nuove varianti, saranno classificate come "zone rosso scuro" e alle persone che arrivano da queste aree sarà richiesto di fare il test prima della partenza e di osservare una quarantena all'arrivo. Questo quanto deciso dopo 4 ore di vertice dei leader ventisette nella serata del 21 gennaio.

Ue: mantenere circolazione dei lavoratori

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen ha chiesto più test e più sequenziamento, ma allo stesso tempo ha evidenziato che è di assoluta importanza mantenere il mercato unico in funzione ma intanto la Francia già da domenica chiederà a tutti viaggiatori, all’interno dell’Ue, il certificato di un tampone molecolare.

Biden firma 10 ordini anti-pandemia

D’altra parte dell’Oceano il neopresidente americano Joe biden dedica il primo giorno alla Casa Bianca al dossier Covid e firma 10 ordini esecutivi per la gestione della pandemia. Tra le decisioni prese il rientro degli Usa nell’Oms, l’adesione al programma Covax per le vaccinazioni nei paesi più poveri e il potenziamento dell'uso delle mascherine, che saranno obbligatorie per i viaggi. Nel frattempo negli Stati Uniti i decessi giornalieri restano altissimi e fanno registrare il secondo livello giornaliero più alto dall'inizio della pandemia con 4229 morti. Secondo bilancio più grave di sempre anche in Brasile, qui le vittime sono 1.340, mentre è nuovo record nel Regno Unito con 1820 decessi.

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22 gennaio 2021, 08:06