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Le Gallerie degli Uffizi celebrano San Francesco

Uno spazio speciale dedicato al patrono d'Italia, è offerto ai visitatori reali e virtuali del grande museo fiorentino. Attraverso 20 immagini ad alta definizione le tappe salienti della vita di san Francesco

Paolo Ondarza e Stefano Leszczynski - Città del Vaticano 

Dallo scorso 3 ottobre nella ricorrenza della morte del Poverello d’Assisi, avvenuta nel 1226, una parte dell’antica chiesa medievale di San Pietro Scheraggio è stata riaperta al pubblico e inserita all’interno del percorso ordinario di visita al pian terreno del Museo. Degno di nota è in particolare l’affresco, dipinto su una colonna, opera di un ignoto pittore fiorentino del Trecento, nel quale è rappresentato il santo, patrono d’Italia.

A quest’ultimo è anche dedicata la mostra online, o ipervisione, sul sito web delle Gallerie “ Francesco Fratello Universale – vita e culto del poverello di Assisi”. L’esposizione virtuale, con un’introduzione del Guardiano Santuario della Verna, padre Francesco Brasa ofm, ripercorre attraverso 20 immagini ad alta definizione le tappe salienti della vita di san Francesco. Si tratta di opere appartenenti alla collezione delle Gallerie: capolavori di Andrea del Sarto, Jacopo Ligozzi, Federico Barocci, El Greco, Ludovico Cigoli, Cristofano Allori.

"Il Francesco, che noi contempliamo rappresentato in queste opere d'arte, è lui stesso immagine, effigie di Cristo. E' Francesco stesso opera d'arte, realizzata dal dito del Dio vivente! L'amore dell'amato realizza quella conformitas, che farà di Francesco d'Assisi l'Alter Christus. Ed è questa, secondo noi la chiave di lettura più affascinante ed efficace per una lettura autentica dell' iconografia francescana: ricordarsi, come in un gioco di scatole cinesi, che il soggetto ritratto che all'artista è esso stesso tela, tavola, dov'è il Sommo Artefice, attraverso l'amore, realizza il suo autoritratto". 

La chiesa di San Piero Scheraggio, i cui spazi restaurati risalgono all’11mo secolo, fu nel Medioevo un punto di riferimento religioso e civile per Firenze. Qui si riuniva l’assemblea cittadina ed è documentato un discorso pubblico tenuto in questo luogo da Dante Alighieri nel 1300. Poco meno di tre secoli dopo l’intera chiesa fu inglobata nel complesso degli Uffizi.

Ascolta l'intervista a Eike Schmidt direttore degli Uffizi

Le novità dell'allestimento

Oggi la visita agli spazi della chiesa è stata arricchita da un nuovo allestimento e dal potenziamento dell’illuminazione: un pavimento di cristallo trasparente inoltre permette ai visitatori di camminare al di sopra delle antiche vestigia di una delle tre navate medievali. Fino ad oggi quest’area, compreso l’affresco di san Francesco, erano esclusi dal percorso di visita e visibili solo da una passerella.

 “L’apertura al pubblico di San Pier Scheraggio in questi giorni – commenta il direttore degli Uffizi Eike Schmidt -   è un evento denso di significati, se si pensa al ruolo di spazio civico che la chiesa ebbe in epoca medievale. Ed è importante che dopo quasi due decenni torni visibile a tutti l’affresco con San Francesco, un’antichissima immagine del santo nazionale, all’interno di un’istituzione statale come gli Uffizi”. Da Schmidt l’invito a godere di questo affresco e della mostra virtuale per ripensare attraverso le magnifiche opere degli Uffizi “al valore universale” del messaggio di san Francesco e al suo esempio di “amore per il creato”

06 ottobre 2020, 14:00