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Un hotspot per test sul Covid-19 in Wisconsin, Usa Un hotspot per test sul Covid-19 in Wisconsin, Usa 

Coronavirus: nuovo record di contagi nel mondo con 350 mila casi

Continuano a crescere i contagi di Covid-19 nel mondo. Ieri secondo record consecutivo di nuove infezioni in 24 ore, che porta il totale, dall’inizio della pandemia, a 36,7 milioni di casi. In Europa, la Francia supera i 20 mila contagiati in un giorno e l’Italia torna ai livelli di fine marzo, ma con molte meno vittime

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

Non rallenta la drammatica corsa del nuovo coronavirus: un altro record di contagi dopo quello di giovedì, e negli Stati Uniti, il Paese più colpito al mondo, oltre 57mila casi e 990 vittime nelle ultime 24 ore, che alzano il numero di morti dall’inizio della pandemia a 213mila 787, con più di 7 milioni e 664 mila contagiati, secondo l’Università John Hopkins.  

Trump torna a parlare in pubblico lunedì

Il presidente Trump ha annunciato che lunedì tornerà a parlare fuori dalla Casa Bianca, per la prima volta dopo la positività al Covid-19, in un comizio elettorale a Sanford in Florida. Corre ancora di più il virus in India, che ieri ha registrato oltre 73mila casi e 926 decessi. Il totale delle vittime sale così a 107.416 vittime, anche se il bilancio giornaliero si mantiene sotto quota 1.000 per il settimo giorno consecutivo. Isola felice l’Australia, che per il terzo giorno consecutivo non ha registrato vittime, e che in totale ha avuto finora solo 27 mila infezioni e 897 morti.

A Madrid nuovo blocco parziale per frenare il Covid

In Europa, mentre la Francia supera il tetto di 20mila contagiati in un giorno, in Spagna molti abitanti di Madrid e delle città circostanti hanno reagito con rabbia alla decisione del governo di invocare lo stato di emergenza, per reimporre con effetto immediato un blocco parziale, finalizzato a frenare la diffusione del nuovo coronavirus.

In Italia contagi come a fine marzo, ma meno vittime

In Italia ieri 5372 nuovi contagi, con 28 vittime. I numeri delle infezioni sono a livello del 28 marzo, ma i decessi molti di meno. Il timore dei medici è che senza ulteriori misure di contenimento, in meno di un mese i reparti di terapia intensiva del Sud potranno andare in sofferenza. E oggi a Roma scenderanno in piazza i negazionisti e chi giudica comunque eccessive le restrizioni. Il Viminale ha autorizzato, a condizione che i manifestanti usino le mascherine e rispettino il distanziamento.

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10 ottobre 2020, 09:29