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Giornata dell'alimentazione: gli appelli della Caritas e dell'Unicef

Una solidarietà globalizzata che abbia come priorità il considerare il cibo per tutti come un diritto fondamentale. E’ questa la richiesta lanciata da Caritas Internationalis in occasione dell'odierna Giornata mondiale dell’alimentazione, mentre l'Unicef pone l'accento sulla necessità di rivoluzionare i sistemi alimentari globali e locali

Marina Tomarro - Città del Vaticano

Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’alimentazione, istituita per ricordare l'anniversario della data di fondazione dell'Organizzazione Onu per l'alimentazione e l'agricoltura, il 16 ottobre 1945. Nell’occasione Caritas Internationalis rilancia l’invito a promuovere “Azioni mirate per combattere l'insicurezza alimentare, relative alla salvaguardia dell'ambiente, la cessazione dei conflitti, la promozione di programmi di agricoltura sostenibile e l’identificazione di zone prioritarie di sicurezza alimentare”. A pagare il prezzo più alto sono ancora una volta i più vulnerabili, evidenzia Aloysius John, segretario generale dell’organizzazione: la pandemia infatti “ha fortemente aggravato l'insicurezza alimentare e ha negato l'accesso al cibo a quanti erano già poveri”. “Caritas Internationalis ritiene che l'accesso al cibo sia un diritto fondamentale, un diritto che i più vulnerabili si vedono oggi ancora più negato a causa della pandemia”, prosegue John. “Se il nostro prossimo soffre la fame, è compito di tutti i membri della comunità globale sentirsi responsabili ed agire in modo solidale”.

Il cibo: un diritto di tutti e non di pochi

Nello spirito dell’Enciclica “Fratelli Tutti”, Caritas Internationalis chiede dunque “una maggiore solidarietà e un più forte senso di responsabilità nei confronti dei più vulnerabili. La globalizzazione della solidarietà deve avere come priorità il considerare il ‘cibo per tutti’ come un diritto fondamentale”, sottolinea l’organizzazione che con Papa Francesco ricorda anche “come lo spreco di cibo equivalga a privare gli altri del cibo di cui hanno bisogno per sopravvivere”. Quindi l’invito a tutti i leader politici “a prendere le misure necessarie”. In particolare si chiede di “fornire alle organizzazioni umanitarie i fondi necessari a rispondere ai bisogni immediati; agire contro il cambiamento climatico e la salvaguardia dell'ambiente. promuovere l'agricoltura su piccola scala stanziando fondi per tali attività; fermare la guerra e i conflitti che costringono centinaia di migliaia di persone ad emigrare e aumentano l'insicurezza alimentare; individuare zone prioritarie di sicurezza alimentare al fine di promuovere progetti per i più poveri". In occasione della Giornata, la Caritas ha lanciato anche una nuova campagna di raccolta fondi.

Il contributo dell’Unicef in questi anni

Anche l’Unicef Italia, ha voluto far sentire la sua voce in questa importante ricorrenza. “Negli ultimi 20 anni, - spiega il presidente Francesco Samengo -  sono stati compiuti grandi progressi per migliorare la nutrizione dei bambini e la sicurezza alimentare: dal 2000, abbiamo ridotto di un terzo la percentuale di malnutrizione cronica; l'anno scorso sono risultati malnutriti 55 milioni di bambini in meno rispetto a 20 anni prima. Ma dobbiamo affrontare diversi problemi: in primo luogo due terzi dei bambini del mondo non ricevono la dieta varia e sana di cui hanno bisogno per crescere bene e i bambini delle famiglie più povere hanno il doppio delle probabilità di avere un’alimentazione scarsa rispetto ai bambini delle famiglie più ricche”. 

Investire su una buona nutrizione sostenibile per tutti

Ma l’arrivo del Coronavirus minaccia di vanificare tutti i progressi compiuti in questi anni. Infatti la grave crisi economica con cui tante famiglie stanno lottando, sta facendo saltare tutti quei sistemi alimentari, sanitari, scolastici e di protezione sociale messi a dura prova dalla pandemia. E come in ogni crisi, sono proprio i piccoli quelli che soffrono di più.  “Come comunità globale - continua il presidente Samengo - dobbiamo rivoluzionare i sistemi alimentari globali e locali. Ridurre i costi e aumentare l'accesso delle famiglie a diete nutrienti, sicure, accessibili e sostenibili, ovunque vivano, per garantire che tutti siano sostenuti durante e oltre la pandemia da COVID-19. Quando sono disponibili opzioni salutari e convenienti, i bambini e le famiglie fanno scelte alimentari migliori. Inoltre, quando i governi investono nella buona nutrizione e nei sistemi che la sostengono - cibo, salute, acqua, servizi igienici, istruzione e programmi di protezione sociale - la nutrizione dei bambini migliora fortemente. Abbiamo bisogno di sistemi alimentari più sicuri e sostenibili. Il Global Food Systems Summit del prossimo anno, segnerà l'inizio di un cruciale dibattito globale su questo tema”. 

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16 ottobre 2020, 12:48