Cerca

Vatican News

Aperto il Pronto soccorso del Campus Biomedico di Roma. Al centro la cura integrale della persona

Inaugurato il nuovo Dipartimento di Emergenza che accoglierà oltre 45.000 pazienti l’anno, della periferia Sud di Roma. La struttura è dotata delle più moderne attrezzature per la chirurgia e la diagnosi di emergenza. Monsignor Paolo Ricciardi: “Questo servizio rilancia l’attenzione sulla cura del corpo e dello spirito del malato”

Marco Guerra – Città del Vaticano

Dalle ore 18 del primo settembre il potenziale bacino d’utenza dei 300mila residenti dell’area a sud-ovest di Roma potrà usufruire del Pronto soccorso del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico.

L’inaugurazione

La struttura, per cui si stima un afflusso annuale di circa 45mila pazienti, è stata inaugurata questa mattina con la benedizione impartita da monsignor Paolo Ricciardi, vescovo ausiliare di Roma con delega alla pastorale sanitaria. Alla cerimonia d’inaugurazione hanno preso parte il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il vice ministro alla Salute Pierpaolo Sileri, il sindaco di Roma Virginia Raggi. Per l’Università Campus Bio-Medico di Roma erano presenti il presidente Felice Barela, il direttore generale del Policlinico Paolo Sormani, il rettore Raffaele Calabrò e il direttore sanitario Lorenzo Sommella.

I “numeri” del Pronto Soccorso

Il Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) di primo livello è una vera e propria eccellenza sanitaria e un punto di riferimento per tutto il centro-sud Italia; si sviluppa su 2100 metri quadrati completamente integrati nell’edificio del Policlinico, accreditato Joint Commission International, ed è realizzato seguendo i più aggiornati modelli organizzativi, tecnologici e di triage. Il nuovo servizio di Pronto soccorso è inserito nel territorio della Asl Roma 2 che conta 1,3 milioni di abitanti, accresce quindi l’offerta di sanità pubblica nel quadrante sud ovest della Capitale (Eur, Spinaceto, Mostacciano, Laurentino, Pontina) in risposta dei crescenti bisogni di salute delle persone. Il rapido accesso dei pazienti sarà garantito da un adiacente parcheggio interno con stalli riservati a persone con disabilità. A pochi metri di distanza dall’ingresso è stato allestito anche un eliporto.

Nuovo reparto di medicina d’urgenza

Con l’attivazione del nuovo DEA, il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico vede anche l’apertura di un nuovo reparto di medicina d’urgenza. La struttura del nuovo Pronto soccorso, dispone di una sala operatoria dedicata, posta nelle immediate vicinanze e di sale per la Radiologia interventistica e l’Emodinamica. Il nuovo Dea del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico può contare inoltre su un servizio di Diagnostica per immagini dotato di una TAC 300 strati ad altissime prestazioni.

La gestione dei flussi

Grande attenzione è stata dedicata anche all’organizzazione del flusso dei pazienti per livelli di gravità (suddivisa in medio-bassa e alta intensità), al comfort degli spazi e ai percorsi separati per gestire in sicurezza gli accessi al Pronto soccorso riducendo al massimo i rischi in questo periodo caratterizzato dalla pandemia Covid-19. Un percorso, costituito dal Box rosa, è interamente dedicato alle donne vittime di violenza.

Assistenza per tutte le esigenze

L’Università Campus Bio-Medico di Roma  è nata su ispirazione del Beato Álvaro del Portillo, Prelato dell’Opus Dei e primo successore di San Josemaría Escrivá, per questo motivo l’assistenza e l’attività clinica del Policlinico, sorto a Trigoria nel 2008, è caratterizzata dal rispetto incondizionato della vita umana e dalla cura integrale della persona. “Abbiamo concentrato molti sforzi in questo progetto, che consentirà al Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di offrire un’assistenza sanitaria ancora più ampia e pronta a rispondere alle esigenze di tutti, mettendo sempre in primo piano la centralità della persona, coerentemente con la mission che sin dalle origini abbiamo sempre cercato di portare avanti”, ha detto durante l’inaugurazione il presidente del Campus Bio-Medico, Felice Barela. Sullo stesso piano le parole di Paolo Sormani, direttore generale del Policlinico Universitario: “Il Pronto soccorso che inauguriamo oggi vuole essere un Pronto soccorso che accoglie, ascolta, comunica, si fa carico, assiste e cura”.

Monsignor Ricciardi: curare anche lo spirito

Monsignor Paolo Ricciardi, vescovo ausiliare di Roma, ai microfoni di Vatican News ha posto l’accento sul servizio di eccellenza offerto dal Policlinico “non solo a livello medico ma anche a livello umano”. Il presule ha riferito che durante i mesi più acuti dell’emergenza Covid “tante persone qui hanno sperimento un’attenzione speciale. Era l’unico ospedale di Roma  - ha proseguito - in cui era presente un cappellano dentro il reparto Covid, nel quale veniva inoltre celebrata una messa tutti i giorni, quindi all’attenzione per il corpo si somma quella per lo spirito”. “Ci auguriamo che questa inaugurazione – ha detto ancora monsignor Ricciardi - rilanci l’attenzione di tutta la comunità diocesana alla cura del malato e alla cura dello spirito di ogni uomo. Questa dovrebbe essere la missione di ogni struttura sanitaria”.

Ascolta l'intervista a monsignor Ricciardi

Far ripartire le visite di cappellani e volontari

Il delegato alla Pastorale sanitaria della diocesi di Roma ha quindi evidenziato l’importanza delle strutture sanitarie cattoliche ispirate al Vangelo che, in tempi in cui altre realtà mettono al centro il profitto, “richiamano l’attenzione sui bisogni spirituali e sulla dignità dell’uomo di ogni tempo”. Monsignor Paolo Ricciardi ha infine auspicato che possariprendere al più presto la possibilità per i volontari di entrare nei reparti e che i cappellani possano avere la possibilità di avvicinare i malati”. “Perché come ha detto Papa Francesco – ha concluso - il contagio più grave è il virus dell’indifferenza, della mancanza di attenzione”.

01 settembre 2020, 16:05