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Medici nello Stato di Victoria Medici nello Stato di Victoria  (AFP or licensors)

Covid-19 cresce in Australia, militari sul campo

Emergenza nello Stato del Victoria. La gente sembra stanca del lockdown. Povertà e disoccupazione in aumento. Il premier invia l'esercito per il tracciamento, a supporto delle strutture sanitarie. Gli organismi caritativi in affanno per venire incontro alle nuove richieste di aiuto.

Antonella Palermo – Città del Vaticano

Lo Stato australiano di Victoria, il più colpito dal coronavirus, ha registrato un record di 537 nuovi casi nelle ultime 24 ore: si tratta del peggior bilancio giornaliero a livello nazionale dall'inizio della pandemia. I livelli di diffusione sono sostenuti nonostante la metropoli di Melbourne e la vicina contea di Mitchell Shire siano in lockdown da tre settimane. La chiusura durerà almeno altre tre settimane.

La popolazione è stanca del confinamento


"La crescita dei contagi è molto a macchia di leopardo sul vasto territorio australiano, molto diversificato anche per densità di popolazione. In effetti il Victoria presenta una situazione preoccupante, mentre l'incidenza dell'epidemia è di minor grado nel New South Wales", così commenta ai nostri microfoni, da Brisbane, Stefano Girola, insegnante di Latino all'Università del Queensland. "Globalmente, si può dire che la situazione non è drammatica ma l'allerta si concentra in quei territori". Da cosa dipende? Il premier Daniel Andrews ha spiegato che il numero di nuovi casi viene alimentato soprattutto da persone infette che si recano comunque al lavoro. "L'informazione circa i rischi di contagio e le norme anticontagio è passata a tutti i livelli – spiega Girola -; alcuni virologi della zona di Sydney hanno parlato di una certa stanchezza da lockdown. Sembra che le persone stanno adottando un atteggiamento molto rilassato. Tra il dire e il fare c'è un gap, insomma, e anche per questi comportamenti la curva non si è attenuata, come si sperava e come le indicazioni di un paio di mesi fa sembravano suggerire".

Ascolta l'intervista a Stefano Girola


L'impiego dell'esercito


Il premier ha annunciato il dispiegamento di 28 squadre dell'esercito per aiutare le autorità sanitarie a tracciare i contatti delle persone contagiate. I militari dovranno andare porta a porta se le persone contattate per telefono prima dalle autorità sanitarie non saranno state trovate. Se non si faranno trovare a casa quando arriveranno i soldati potrebbero essere multati, ha detto Andrews. Nello Stato di Victoria sono stati inviati finora 1400 militari per fronteggiare l'emergenza.


Gli organismi caritativi faticano ad aiutare


"Le Chiese e altre istituzioni di carattere solidale sono impegnate fin dall'inizio della pandemia con l'assistenza telefonica spirituale e psicologica. Il paradosso è che, proprio nel momento in cui ci sarebbe più bisogno, non si riesce a sostenere materialmente i più fragili perché non si può fare fund raising", sottolinea Girola. "Circa il 20% di queste realtà sta esaurendo i fondi e intanto la disoccupazione aumenta e la povertà pure. A Melbourne, per esempio, lo Xavier College, una scuola superiore storica gestita dai gesuiti e fondata 83 anni fa ha annunciato la chiusura di uno dei tre campus", conclude Girola. "Il segnale che le difficoltà stanno estendendosi anche alle opere gestite dalle Chiese".

 

28 luglio 2020, 08:00