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Aperte a Trento le celebrazioni per il centenario di Chiara Lubich

L'inaugurazione della mostra intitolata: "Chiara Lubich Città Mondo" ha aperto ieri sera, a Trento, le celebrazioni per ricordare i cento anni dalla nascita della fondatrice dei Focolari, Chiara Lubich. Obiettivo dell'esposizione, come di tutte le iniziative in programma in diverse parti del mondo, proporre ad un pubblico più vasto il messaggio di fraternità al cuore del suo carisma

Adriana Masotti - Città del Vaticano

Hanno preso il via a Trento le celebrazioni per i 100 anni dalla nascita di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, nata il 22 gennaio del 1920 e scomparsa il 14 marzo 2008. Eventi per ricordare la sua figura si svolgeranno, fino al 7 dicembre del prossimo anno, in tutto il mondo, ma le celebrazioni non potevano che iniziare dalla città natale della Lubich, Trento appunto. Ieri sera, dunque, l’inaugurazione nel capoluogo trentino di una delle iniziative centrali: la mostra internazionale “Chiara Lubich Città Mondo” allestita presso la Galleria Bianca di Piedicastello, e promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dal Centro Chiara Lubich, con il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento e sotto gli auspici del Segretario Generale del Consiglio d’Europa.

Un messaggio rivolto a tutti

L’esposizione che prevede anche una sezione distaccata a Tonadico, nella Valle del Primiero, dove nell’estate del ‘49 Chiara visse un periodo di particolari illuminazioni sul carisma dell’unità ricevuto da Dio e sul futuro del Movimento, non nasce con un intento celebrativo ma, come spiegano gli organizzatori, muove dal desiderio di riproporre ad un pubblico più vasto il messaggio della giovane che fra le macerie della Seconda guerra mondiale scoprì nel Vangelo l’unico ideale che non crolla e la via per una santità “accessibile” a tutti. L’obiettivo è dunque quello di raccogliere la sua eredità e di confrontarsi oggi con il suo carisma.

Chiara, la donna del dialogo

Chiara Lubich, di cui è in corso la causa di beatificazione, è riconosciuta come una delle figure più influenti del ‘900 in ambito spirituale, culturale, sociale e delle relazioni fra popoli, culture e religioni in virtù del suo impegno per il dialogo e la fratellanza universale. Insignita di numerosi premi, 16 dottorati honoris causa e non poche cittadinanze onorarie, a livello nazionale e internazionale, il suo pensiero ha trovato attuazione anche attraverso la proposta di un nuovo stile di vita in campo civile, in economia e nella politica, promuovendo la condivisione delle risorse, il sostegno e l’accoglienza dei deboli, il dialogo tra popoli e culture, e con persone che non si riconoscono in nessun credo religioso.

L'itinerario espositivo della mostra

Il racconto dei momenti significativi della sua vita, del suo pensiero e della sua opera si sviluppa in un percorso espositivo variegato, in cui documenti, scritti autografi e testimonianze fotografiche si accompagnano a video e istallazioni con cui interagire. Il titolo della mostra individua un duplice percorso, di carattere storico e simbolico insieme. Prende avvio dalla realtà locale di Trento nei primi anni ‘40 per aprirsi alle diverse realtà del mondo riproponendo la storia della nascita e dello sviluppo del Movimento dei Focolari, che prendendo le mosse da Trento si diffuse poi in tutti i continenti e oggi è presente in 194 Paesi con oltre 2 milioni di aderenti in maggioranza cattolici. Descrive inoltre il carattere universale del messaggio della Lubich, capace di travalicare i confini fra razze, culture e religioni, per costruire con tutti rapporti di fraternità. La tensione nel binomio città-mondo si manifesta così come relazione feconda, che l’esperienza del percorso espositivo vuole consegnare a quanti oggi desiderano seguire il suo esempio.

Tra le iniziative anche un concorso

Nel corso dell’anno di celebrazioni per il centenario, la mostra “Chiara Lubich, Città Mondo” sarà replicata in diverse capitali extraeuropee: New York, Città del Messico, Sidney, Mumbai, San Paolo, Gerusalemme, Algeri e Nairobi. L‘intero progetto ha ottenuto il Patrocinio dal Consiglio d’Europa. La Fondazione Museo storico del Trentino e il Centro Chiara Lubich/New Humanity in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione sono i promotori anche del concorso “Una città non basta. Chiara Lubich cittadina del mondo”: un’occasione per gli studenti delle scuole di primo e secondo grado per approfondire il pensiero della Lubich alla luce degli eventi nazionali e internazionali che hanno caratterizzato la storia del Novecento.

08 dicembre 2019, 15:30