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Disegni per la Pace realizzati dai bambini della scuola elementare Salesiana di Tunisi Disegni per la Pace realizzati dai bambini della scuola elementare Salesiana di Tunisi 

Tunisia al voto: oggi l'ufficialità sui candidati

E’ tempo di elezioni in Tunisia. Il terzo voto democratico nella storia del Paese, in cui è stato proclamato lo stato di emergenza nazionale per garantire trasparenza. Il 15 settembre si vota per le presidenziali e il 6 ottobre per formare il Parlamento

Giordano Contu - Città del Vaticano

La Tunisia si appresta a votare. La prima tornata elettorale terminerà con il voto del 15 settembre con cui verrà eletto il Presidente della Repubblica. Le urne riapriranno il 6 ottobre per l’elezione dei parlamentari. In occasione dell’inizio della campagna elettorale prevista il 2 settembre, il Presidente tunisino ad interim, Mohamed Ennaceur, ha prorogato di tre mesi lo stato di emergenza nazionale fino al 31 dicembre. L’obiettivo è assicurare piena trasparenza, uguaglianza, e garantire la neutralità da parte delle moschee, dei media e degli organismi statali. Il capo dello Stato ha chiesto ai candidati di utilizzare toni civili, evitare violenze verbali e provocazioni. Per i tunisini è una delicata fase di transizione della società.

I candidati, la campagna elettorale e i timori nel Paese

“Le elezioni tunisine hanno un significato molto importante”, spiega Francesco Salesio Schiavi, esperto di Medio Oriente e Nord Africa per Ispi. Anzitutto per i Paesi vicini a cui comunica che una democrazia giovane può continuare ad andare avanti nonostante le difficoltà. Ed è anche un “messaggio positivo per l’Occidente che vede in questo processo un simbolo di stabilità”. Questa sarà una campagna elettorale con alcune importanti novità: soprattutto la trasmissione dei dibattiti in televisione. Questo favorirà la diffusione dei messaggi politici in un “momento delicato”, spiega Schiavi, in cui “la popolazione si sente scoraggiata e non sente di partecipare attivamente” al processo democratico. Per questo motivo assumono ancora più importanza i volti nuovi che si presenteranno come candidati indipendenti, tra cui due donne, che sfideranno i personaggi politici favoriti appartenenti ai partiti tradizionali laici e islamici.

Ascolta l’intervista a Francesco Salesio Schiavi
31 agosto 2019, 15:04