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Porta di Brandeburgo a Berlino Porta di Brandeburgo a Berlino 

Ancora timori per l’economia mondiale, ma oggi le borse segnano un recupero

Per l’economista Gianfranco Viesti “le economie europee sono tutte strettamente connesse tra loro e il rallentamento dell’economia tedesca è una cattiva notizia per tutti”

Alessandro Guarasci – Città del Vaticano

Borse europee oggi tutte positive dopo le pesanti perdite dei giorni scorsi. Il bilancio di queste ultime settimane per i principali listini mondiali rimane comunque negativo. Ad incidere la guerra dei dazi tra Usa e Cina, e per quanto riguarda l’Europa la flessione dell’economia tedesca.

Rischio di recessione per la Germania

La recessione della Germania sembra un fattore sempre più probabile. Christian Odendahl, capo economista del centro studio Centre for european reform, Cer, di Londra, dice che "il pil del secondo trimestre ha segnato -0,1% e le stime sul terzo trimestre si preannunciano anche peggiori, quindi una recessione è abbastanza probabile". Più ottimista Clemens Fuest, il direttore dell'istituto economico Ifo, per il quale “la probabilità che la Germania possa subire una caduta anche nel terzo trimestre è cresciuta. Ma non vedo scenari che rendano probabile un crollo come nel 2009. I fattori che stanno pesando sulla congiuntura economica, soprattutto causati dall'incertezza nelle guerre commerciali, non saranno spariti in autunno. La situazione continuerà ad essere difficile".

Viesti: la crisi tedesca, una cattiva notizia

Per l’economista Gianfranco Viesti, “le economie europee sono tutte strettamente connesse tra loro e il rallentamento dell’economia tedesca è una cattiva notizia per tutti. In merito ai rapporti Usa-Cina - afferma ai microfoni di Radio Vaticana Italia -, l’unilateralismo del presidente Usa è senza dubbio la minaccia più grande degli ultimi tempi per l’economia globale”:

Ascolta l’intervista a Gianfranco Viesti
16 agosto 2019, 14:11