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La nave Alex nel porto di Lampedusa, i migranti restano a bordo La nave Alex nel porto di Lampedusa, i migranti restano a bordo  (ANSA)

La nave Alex arriva a Lampedusa

Il veliero dell’ong Mediterranea ha dichiarato lo stato d’emergenza ed ha attraccato nel porto italiano, ma il governo non autorizza lo sbarco dei 46 migranti. Autorizzate solo le cure di un medico a bordo e, forse, l’uso dei bagni del porto. L’Osservatore Romano: “davanti alla povertà non valgono le acque territoriali”

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

La nave a vela Alex, dell’ ong Mediterranea Saving Humans entra a Lampedusa poco dopo le 17 di sabato 6 luglio. La barca a vela, scortata da due motovedette, è entrata in porto dopo aver violato l'alt imposto dal governo italiano, in applicazione del decreto sicurezza- bis. Ma alle 20.30 non è ancora sbarcato nessuno. Il molo commerciale è presidiato da polizia e carabinieri, ma non è previsto alcun dispositivo per lo sbarco.

Sbarco vietato dalla polizia, un medico sale a bordo

Le forze dell'ordine hanno infatti detto che a tutti, equipaggio compreso, è vietato lo sbarco. "La situazione è insostenibile, qui c'è gente che ha bisogno di andare in bagno, questo è sequestro di persona", accusa di Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea. E dopo la richiesta del parlamentare di Leu Erasmo Palazzotto, che è anche capomissione di Alex, di avere un medico a bordo per controllare la situazione sanitaria, sulla Alex sale una dottoressa della Asp che visita i 46 migranti, che si trovano da due giorni sul ponte del veliero. Secondo quanto è stato riferito ai volontari della ong, l'imbarcazione dovrebbe essere spostata dalla banchina al molo Favaloro, per consentire a chi è a bordo di utilizzare i bagni del porto.

La Alex entra in porto dichiarando lo stato di emergenza

Senza acqua, con condizioni igieniche insufficienti e in situazione di estrema insicurezza, puntare su Lampedusa è stata una scelta obbligata. Questa la spiegazione fornita dall’equipaggio della Alex. Se non venissero sbarcati, o anche in caso di sbarco solo per le prime cure di emergenza, i migranti potrebbero poi essere trasferiti a Malta.

La tedesca Alan Kurdi si avvicina a Lampedusa

Intanto un'altra nave, la Alan Kurdi, della ong tedesca Sea Eye con 65 migranti a bordo, si sta avvicinando a Lampedusa per quello che si preannuncia come un nuovo braccio di ferro. Il ministro dell'Interno tedesco Seehofer che ha dato la sua disponibilità ad accogliere parte dei migranti sia della Alex che della Alan Kurdi nell'ambito di un meccanismo di ripartizione europea, si rivolge al ministro dell’Intero italiano Salvini invitandolo ad aprire i porti. "Le chiedo di riconsiderare la sua posizione di rifiutare l'apertura dei porti italiani. La Germania e l'Italia, in quanto Stati membri fondatori dell'Unione europea, devono riuscire a trovare risposte europee alla sfida della situazione migratoria nel Mediterraneo". Salvini replica duro: "Non apro i porti. Chiediamo al governo Merkel di ritirare la bandiera tedesca a navi che aiutano trafficanti e scafisti, di rimpatriare i loro cittadini che ignorano le leggi italiane".

L'Osservatore Romano: l'Europa incapace di gestire

L’Osservatore Romano punta il dito contro le colpe dell’Unione Europea, incapace di gestire il fenomeno migratorio. “Quando si tratta della povertà e della diseguaglianza – scrive il quotidiano della Santa Sede – non vale il limite delle acque territoriali o delle zone di competenza”.

06 luglio 2019, 20:37