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Brucia la cattedrale di Notre Dame a Parigi. Il Papa in preghiera: vicino alla Francia

L’incendio è iniziato alle 18.50 nel solaio della cattedrale, dove erano in corso lavori di ristrutturazione. Le fiamme difficili da domare hanno fatto crollare il tetto e la fléche, l’alta guglia centrale. E’ il primo incendio che colpisce il tempio, capolavoro di architettura gotica, la cui costruzione è iniziata nel 1163 e conclusa nel 1345

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

Brucia a Parigi la Cattedrale di Notre Dame, il luogo di culto cattolico più importante della Francia. E’ collassato il tetto ed è crollata anche la guglia centrale, la flèche (la freccia), alta 45 metri, con una struttura portante in legno. Secondo i pompieri l'incendio si è sviluppato alle 18.50 nel solaio della cattedrale ed è "potenzialmente legato" ai lavori di ristrutturazione in corso. Attorno alla cattedrale è stato delimitato un ampio perimetro di sicurezza, e il tempio è stato evacuato. I pompieri sono intervenuti in forze, con circa 500 uomini. Un vigile del fuoco è rimasto ferito. La procura di Parigi indaga per "disastro colposo".

Il Papa in preghiera

"Il Papa è vicino alla Francia, prega per i cattolici francesi e per la popolazione parigina sotto lo shock del terribile incendio che ha devastato la cattedrale #Notre-Dame. Assicura le sue preghiere per tutti coloro che cercano di far fronte a questa drammatica situazione": così in un tweet, stamattina, il direttore della Sala Stampa vaticana Alessandro Gisotti. Ieri sera il portavoce aveva affermato: "La Santa Sede ha accolto con incredulità e tristezza la notizia del terribile incendio che ha devastato la Cattedrale di Notre Dame, simbolo della cristianità in Francia e nel mondo". "Esprimiamo vicinanza ai cattolici francesi e alla popolazione di Parigi e assicuriamo le nostre preghiere per i pompieri e quanti stanno facendo il possibile per far fronte a questa drammatica situazione".

Macron: brucia una parte di noi

Il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato: "Notre-Dame in fiamme. Emozione di un'intera nazione. Un pensiero per tutti i cattolici e per tutti i francesi. Come tutti i nostri compatrioti, sono triste stasera nel vedere questa parte di noi che brucia". In tarda serata aggiunge: "Il peggio è stato evitato, ma la battaglia non è vinta completamente. Grazie al coraggio dei pompieri la facciata e le strutture non sono crollate. Ricostruiremo Notre Dame insieme". Quindi ha annunciato che una colletta nazionale e internazionale per raccogliere i fondi volti alla ricostruzione della cattedrale sarà avviata già da domani. Poco prima il viceministro dell'interno Laurent Nunez aveva detto che il salvataggio della cattedrale non era garantito. Molti fedeli si sono raccolti sul Lungosenna all'altezza della cattedrale, alcuni piangendo, altri intonando preghiere e canti.

Salva la reliquia della corona di spine di Gesù

La corona di spine di Cristo e la tunica di San Luigi, custodite nella Cattedrale, sono state salvate dalle fiamme, ha detto il rettore della cattedrale. Salvate anche le 16 statue di rame, raffiguranti Gesù, i 12 apostoli e i simboli degli evangelisti, rimosse proprio per consentire i lavori di restauro: erano posizionate a ridosso della guglia crollata. 

Reazioni internazionali

Numerosissime le reazioni internazionali di costernazione e solidarietà. "In queste ore drammatiche, l'Italia intera si stringe con sincera amicizia e vivissima partecipazione al popolo francese". Lo scrive il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, in un messaggio a Macron. L'Unesco è "al fianco della Francia per salvare e ripristinare questo patrimonio inestimabile", ha affermato il direttore generale dell'organismo Onu, Audrey Azoulay. Notre Dame è diventata patrimonio dell'umanità dell'Unesco nel 1991.

Le fiamme partite da un'impalcatura sul tetto

Secondo le prime notizie, l'incendio si sarebbe sviluppato da un'impalcatura presente sul posto per i lavori di restauro. Durante i lavori, sono state rimosse 16 sculture in rame, raffiguranti Gesù, i 12 apostoli e i simboli degli evangelisti, che dovrebbero tornare al loro posto nel 2021. La cattedrale, che è stata costruita tra il 1163 e il 1345, attira quasi 13 milioni di visitatori ogni anno. In questo periodo, con l'avvicinarsi della Pasqua, il monumento è meta di un notevole flusso turistico.

La cattedrale proprietà dello Stato francese

Si tratta del primo grave incendio che ha colpito la cattedrale, costruita a partire dal 1163 nella parte orientale dell'Île de la Cité, nel cuore della capitale francese, nella piazza omonima. Notre Dame rappresenta una delle costruzioni gotiche più celebri del mondo, e in base alla Legge francese sulla separazione tra Stato e Chiesa del 1905, è proprietà dello Stato francese, come tutte le altre cattedrali fatte costruire dal Regno di Francia, e il suo utilizzo è assegnato alla Chiesa cattolica. La storia racconta che durante la Comune di Parigi del 1871, nella cattedrale, da poco restaurata e riaperta al culto, vennero incendiate alcune panche e sedie, senza gravi danni. Il tempio è stato risparmiato durante le due guerre mondiali.

Il tetto crollato era ancora quello terminato nel 1326

Il tetto della cattedrale, crollato nell’incendio, era ancora quello originario, che aveva sostituito la copertura provvisoria dei tempi del vescovo Maurice de Sully, che promosse la costruzione del tempio. Il tetto venne terminato nel 1326 con l'installazione delle tegole, costituite da lastre di piombo con uno spessore di 5 millimetri; il suo peso totale è di 210mila chili. Il telaio di sostegno della copertura è in legno di quercia; è stimato che per realizzarlo siano state necessarie circa 1.300 querce, corrispondenti a 21 ettari di foresta.

Costruzione voluta dal vescovo Maurice de Sully, nel 1163

Il vescovo Maurice de Sully, fin dal suo insediamento nel 1160, promosse la costruzione di una nuova e più ampia cattedrale, risultando quella di Santo Stefano in rovina e la chiesa di Nostra Signora insufficiente per la popolazione in crescita: le due chiese vennero demolite e la prima pietra venne posata alla presenza di papa Alessandro III, che soggiornò a Parigi dal 24 marzo al 25 aprile 1163, sotto il regno di Luigi VII il Giovane. La struttura, a cinque navate con doppio deambulatoriointorno all'abside, venne portata a termine nel 1182; il 19 maggio dello stesso anno, Henri de Château-Marçay, legato pontificio di papa Lucio III, consacrò l'altare maggiore, e nel 1185, nel corso della prima celebrazione all'interno della cattedrale, il patriarca di Gerusalemme Eraclio di Cesarea convocò la Terza Crociata.

Al cantiere lavorarono molti parigini 

La costruzione della cattedrale fu condotta in due fasi: entro il 1250 venne completato l'edificio, mentre fino alla metà del XIV secolo si ebbe una serie di interventi alla struttura sia interna, sia esterna, fino a raggiungere l'aspetto attuale. L'edificazione dell'edificio venne finanziata sia dalla Chiesa, sia dalla corona di Francia e lavorarono al cantiere molti cittadini prestando la loro opera come fabbri, muratori e carpentieri.

(Ultimo aggiornamento alle 7,14 del 16/4/2019)

15 aprile 2019, 19:59