Cerca

Vatican News
Il precedente vertice tra Trump e Kim Jong-un Il precedente vertice tra Trump e Kim Jong-un  (AFP or licensors)

Usa–Nord Corea: possibile nuovo incontro Trump-Kim Jong-un

Potrebbe essere imminente un nuovo incontro tra i Presidenti degli Stati Uniti, Donald Trump, e della Nord Corea, Kim Jong-un. Nelle dichiarazioni dei due leader la volontà di un nuovo vertice, dopo quello di Singapore, che avrà al centro la denuclearizzazione di Pyongyang e le sanzioni a cui è sottoposto lo Stato asiatico

Giancarlo La Vella – Città del Vaticano

Era il 12 giugno dello scorso anno quando i due nemici giurati, Donald Trump, e Kim Jong-un si sono incontrati sull’isola di Sentosa, a Singapore. Un vertice storico tra coloro che erano apparsi nemici sino a quel momento, con l’apparente impossibilità di giungere ad una qualche forma di dialogo. Ma il dialogo tra i due è stato più di facciata che concreto. Pyongyang ha continuato con i suoi test missilistici con vettori dalla gittata sempre più ampia, arrivando a costituire una seria minaccia per lo stesso territorio degli Stati Uniti, che hanno risposto inasprendo misure e sanzioni, così come gran parte della comunità internazionale.

Trump e Kim: presto un nuovo incontro

In questo clima i due leader ammorbidiscono i toni e a distanza si dichiarano disposti a incontrarsi nuovamente. Il leader nordcoreano dichiara che spera di avere altri incontri con il capo della Casa Bianca sulla questione del nucleare, ma avverte anche Washington di non mettere alla prova la pazienza dei nordcoreani con sanzioni e pressioni. Dalla sua, Donald Trump si è detto pronto a un nuovo incontro con il leader nordcoreano, parlando dell’enorme potenziale economico, sinora inespresso, di Pyongyang. E’ chiaro, dunque, che i due temi su cui verterà un prossimo incontro saranno la denuclearizzazione e le sanzioni. Secondo l’americanista, Massimo Teodori, sarà un negoziato dal difficile sviluppo, dato che la Corea del Nord punterà decisamente a chiedere una riduzione significativa delle misure, ma Washington non risponderà mai affermativamente a questa richiesta se da parte del Paese asiatico non ci sarà una svolta nell’attività di sviluppo delle armi nucleari.

Ascolta l'intervista a Massimo Teodori

 

02 gennaio 2019, 15:33