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Filippine. Bombe alla cattedrale di Jolo: 20 morti

Attentato alla cattedrale di Nostra Signora del Monte Carmelo , a Jolo City, nella provincia filippina di Sulu, dove due bombe hanno ucciso 20 persone. L'attentato - rivendicato dall'Isis - è avvenuto a meno di una settimana dal referendum che ha sancito la creazione di una provincia autonoma a maggioranza musulmana nel sud del Paese

Roberto Piermarini - Città del Vaticano

È di 20 morti e 81 feriti il bilancio dell'attentato di oggi davanti alla cattedrale di Nostra Signora del Monte Carmelo a Jolo City, nel sud delle Filippine, durante la Messa domenicale: lo ha reso noto la polizia regionale. Le vittime sono 15 civili e 5 soldati mentre sono rimasti feriti 14 soldati, due poliziotti e 65 civili. Le due esplosioni - hanno precisato le forze di sicurezza - sono avvenute durante la Messa domenicale. La prima bomba è scoppiata all'interno della cattedrale. L'esplosione è stata seguita da un'altra all'esterno dell'edificio, avvenuta quando già le forze governative stavano rispondendo all'attacco. Foto diffuse sui social media mostrano i corpi delle vittime tra le macerie in una strada affollata, fuori dalla cattedrale di Nostra signora del Monte Carmelo, già bersaglio di bombe in passato. Truppe in assetto da guerra hanno transennato la strada principale che porta alla chiesa, mentre i feriti portavano i corpi delle vittime e i feriti all'ospedale. I feriti più gravi sono stati trasportati in elicottero nella vicina città di Zamboanga.

Allerta in tutti i luoghi di culto nella regione

"Ho ordinato alle nostre truppe di alzare il livello di allerta per garantire la sicurezza in tutti i luoghi di culto e di porre in atto azioni preventive per stroncare sul nascere eventuali azioni ostili", ha detto il segretario alla Difesa Delfin Lorenzana in una nota. L'isola di Jolo è stata a lungo scossa dalla presenza dei militanti di Abu Sayyaf, nella lista nera degli Stati Uniti e delle Filippine come organizzazione terrorista dopo anni di attentati, rapimenti e decapitazioni.

La prima bomba è esplosa mentre i fedeli cantavano l’Alleluja

Come racconta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) mons. Lito Lampon, vescovo emerito di Jolo e oggi arcivescovo di Cotabato, uno dei due ordigni è esploso all’ingresso della cattedrale di Nostra Signora del Monte Carmelo, mentre l’altro nel parcheggio antistante. «È successo durante la Santa Messa. La prima bomba è esplosa mentre i fedeli cantavano l’Alleluia – continua il presule – la seconda mentre le autorità rispondevano al fuoco».

Per la chiesa locale si tratta di un attentato anticristiano

Accorato il messaggio inviato ad Acs dall’amministratore apostolico di Jolo, padre Romeo Saniel, che al momento dell’attacco si trovava, così come mons. Lampon, alla Plenaria della Conferenza episcopale a Manila. «La maggior parte delle vittime è composta da fedeli che venivano tutte le domeniche alla messa delle 8 di mattina – rende noto il religioso appartenete all’ordine degli Oblati di Maria Immacolata - Daisy Barade de los Reyes è stato il presidente del consiglio parrocchiale, Romy Reyes e sua moglie Leah erano mie amici. Tutti loro sono rimasti coraggiosamente a Jolo nonostante le minacce e l’alto livello di insicurezza». Padre Saniel è convinto che si tratti di un attentato anticristiano e che le vittime siano state uccise a causa della loro fede. «Non vi sono parole per descrivere il nostro dolore. VI chiediamo di pregare per le vittime e per i loro cari, così come per le famiglie dei soldati che hanno perso la vita nel tentativo di rendere sicura la nostra cattedrale». 

Pochi giorni fa il referendum per l’autonomia della provincia

L'attacco - che in serata è stato rivendicato dall'Isis - è avvenuto a meno di una settimana dall'ottenimento da parte della minoranza musulmana nel Paese a maggioranza cattolica di una speciale autonomia, nella speranza di porre fine a un conflitto in atto da 50 anni e in cui sono morte circa 150 mila persone. Nonostante la maggioranza dei musulmani residenti nella zona abbiano approvato l'accordo per l'autonomia, quelli della provincia di Sulu, dove si trova Jolo, lo hanno respinto.

Acs: i cristiani subiscono attacchi orribili dagli estremisti islamici

Come Aiuto alla Chiesa che Soffre ha più volte denunciato, da anni nella regione a maggioranza islamica di Mindanao i cristiani subiscono attacchi orribili ad opera degli estremisti islamici e separatisti di Abu Sayaf, affiliati ad Isis.
 

 

27 gennaio 2019, 08:24