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Trentino: la bellezza della Natività torna ad illuminare Ossana

Sono oltre 1500 i presepi esposti ad Ossana, il borgo della Val di Sole con più Natività che abitanti. E questa luce è arrivata fino all’isola di Capri per un gemellaggio tra i due territori

Marina Tomarro - Città del Vaticano

Una natività tra soldati e trincee in mezzo a montagne innevate che vuole ricordare la Grande Guerra di cui quest’anno ricorre il centenario e raccontare un episodio di “pace separata” avvenuto proprio nella notte di Natale; Maria, Giuseppe e Gesù in un maso, l’abitazione tipica delle Dolomiti e poi ancora Natività ricche di quei colori e quell’allegria del Sudamerica, dove anche la Madonna indossa gli abiti tradizionali del posto. Sono solo alcuni degli oltre 1500 presepi esposti ad Ossana, il borgo della Val di Sole che ha più Natività che abitanti.

Il presepe: una tradizione famigliare

Le centinaia di rappresentazioni, che saranno visitabili fino al prossimo 6 gennaio, sono distribuite fra le strade e i palazzi più significativi di Ossana, come il presepe contenuto in una residenza storica realizzato due anni fa in occasione dei 60 anni della tragedia aerea sul monte Giner a quota 2600 metri, avvenuta il 22 dicembre 1956,  la collezione di presepi nella quattrocentesca Casa degli Affreschi, fino a raggiungere le scenografiche rovine del Castello di San Michele. “Nella Val di Sole – ha spiegato Luciano Rizzi, presidente APT Val di Sole – il presepe è una tradizione famigliare. Infatti ogni nucleo ha il suo presepe storico. Quest’anno si possono ammirare presepi artistici molto grandi che hanno richiesto diversi mesi di lavoro. Tra loro io credo che quello che forse in questo momento ci rappresenta di più è la Natività dedicata alla Grande Guerra, perché da una parte ci aiuta a oltrepassare il concetto dei confini e a farci sentire tutti un popolo unito, dall’altro vuole essere un monito forte contro tutte le guerre perché non accada mai più una tragedia simile”.

Le Natività che raccontano le foreste pluviali

E quest’anno alcuni dei presepi esposti arrivano addirittura dal Venezuela, dono di un’anziana signora madre di una ragazza che abita nel borgo trentino da circa quindici anni. “Mia madre Carmen ha creato una collezione di presepi realizzati da artigiani del mio Paese - ha raccontato Lisbeth Giménez -. Ognuno è realizzato con materiali poveri e riciclati. Tessuto, argilla, terracotta, legno, avorio vegetale delle foreste pluviali”. Tra le Natività anche quelle dell'artista Carlos Hernandez di Valencia, che raccontano la tradizione del presepe diffusasi tra le tribù che ancora vivono nelle foreste tropicali del Paese, e che nel 2005 sono state riconosciute Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dall'Unesco. “Siamo felici - ha commentato il sindaco di Ossana, Luciano Dell'Eva - che la nostra raccolta si arricchisca di opere così particolari. Segno  che la manifestazione sta accrescendo la propria importanza anno dopo anno”.

Dalla Val di Sole all’Isola di Capri

Inoltre, come ormai è tradizione da 19 anni, si è svolto il gemellaggio tra la Val di Sole e l’isola di Capri. Infatti nei giorni scorsi la caratteristica e celebre “piazzetta” dell’isola campana, è stata imbiancata da una fitta nevicata ottenuta con dei cannoni sparaneve e ha ospitato stand con specialità trentine. “Siamo stati felici di celebrare anche quest'anno il nostro gemellaggio - ha sottolineato Luciano Rizzi -  Questo evento è particolarmente legato al territorio ed è dedicato non tanto ai turisti, ma piuttosto agli abitanti di Capri. Infatti portiamo i nostri prodotti da loro, proprio per uno scambio tra la gente dell’isola e quella della Val di Sole, e l’affetto tra i nostri abitanti è grande”. Questa tradizione segna l’inizio delle festività natalizie per l’isola di Capri. “È un appuntamento particolarmente atteso – ha sottolineato Manuela Massa, assessore agli eventi dell’isola –. Per noi è la conferma dell’unione tra i nostri due territori, seppur diversi ma accomunati dall’amore per l’accoglienza. Ogni anno è un arrivederci a quello successivo e il prossimo festeggeremo insieme i venti anni dall’inizio del gemellaggio”.

Ascolta l'intervista a Luciano Rizzi, ATP Val di Sole
Ascolta l'intervista a Manuela Massa

 

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I 1500 presepi di Ossana
02 dicembre 2018, 08:30