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Nicaragua: l'intervento della polizia contro i manifestanti Nicaragua: l'intervento della polizia contro i manifestanti  (AFP or licensors)

Nicaragua: repressa la protesta a Managua. Il card. Brenes condanna la violenza

Il card. Leopoldo Brenes ha condannato gli scontri di ieri tra polizia e manifestanti, nel corso di una nuova manifestazione di protesta contro il Presidente Daniel Ortega, e ha insistito sulla necessità del dialogo per risolvere la crisi che il Paese sta vivendo dallo scorso mese di aprile

Patricia Ynestroza – Città del Vaticano

"È un peccato che accadano queste violenze, perché questo non aiuta in alcun modo la pace", ha detto il card. Brenes ai giornalisti in riferimento agli scontri di ieri tra polizia e manifestanti a Managua, dove sono state arrestate diverse persone. Gli scontri si sono verificati nella parte sud-orientale della capitale quando agenti di polizia hanno lanciato granate assordenti contro un gruppo di persone che, a quanto pare, erano in attesa di unirsi alla protesta.

Ancora una volta violato un diritto costituzionale

Alla vigilia della manifestazione, la polizia aveva definito le proteste "illegali", ma le organizzazioni per i diritti umani ribadiscono che la Costituzione garantisce il diritto di manifestare senza dover chiedere l'autorizzazione alle autorità. "Dobbiamo cercare altri metodi, il mezzo migliore è quello del dialogo, dobbiamo intraprendere tutte le forme di dialogo", ha insistito ieri il card. Brenes. Un dialogo sospeso dallo scorso luglio dopo che gruppi filogovernativi hanno aggredito fisicamente membri dell'episcopato che partecipano come mediatori. Sia l'opposizione che l'episcopato hanno insistito sulla ripresa del dialogo e sono in attesa che Ortega ordini la cessazione dell'uso della forza e torni al tavolo dei negoziati. Nella sua omelia domenicale e attraverso un tweet, il vescovo Rolando Alvarez di Matagalpa ha chiesto "il rispetto incondizionato delle libertà fondamentali di ogni essere umano e il rispetto dei diritti umani universali di ogni persona".

Mons. Baez: è oltraggioso che si ripetano gli atti di repressione

Mons. Silvio Baez, ausiliare dell'arcidiocesi di Managua, ha scritto in un tweet che è triste e "oltraggioso che oggi in Nicaragua ci siano di nuovo atti di repressione della polizia contro la popolazione che manifesta pacificamente. La repressione non è la soluzione! Basta con le detenzioni arbitrarie! Il presule ha detto che in Nicaragua la repressione della polizia è "irrazionale" di fronte alle proteste di piazza ed ha invitato il governo di Daniel Ortega a riprendere il dialogo nazionale per superare la crisi socio-politica. "Ho potuto vedere nei notiziari - ha detto mons. Baez nell'omelia in una parrocchia di Managua – l’ennesima repressione ‘irrazionale e brutale’ della polizia contro persone inermi, trascinate per le strade, tirate fuori con violenza dalle loro auto. Supera il limite di ciò che è razionale, di ciò che è umanamente accettabile, è doloroso”. Il vescovo ha detto ai giornalisti dopo la Messa che la "repressione della polizia e dei paramilitari" non solo ha scatenato questa crisi, ma che "è aumentata" e ha sottolineato che "non è giusto" incolpare i manifestanti. Di fronte a questa recrudescenza di violenza, il vescovo ha chiamato il Presidente Ortega e sua moglie, la vice-Presidente Rosario Murillo, a riprendere il dialogo con l'Alleanza civica, che rappresenta i settori civili, con la mediazione dell'Episcopato.

La comunità internazionale condanna la repressione della polizia

L'episodio è stato condannato dalle organizzazioni internazionali, che hanno esortato Ortega a rispettare i diritti dei cittadini e la libertà di manifestazione. Da parte sua, la Commissione Interamericana per i Diritti Umani (Cidh) ha espresso la sua profonda preoccupazione per gli arresti nel Paese durante la manifestazione di ieri e ribadisce che la protesta sociale è un diritto legittimo dei cittadini; chiede allo Stato nicaraguense di rispettarlo e garantire la sicurezza delle persone nel contesto di manifestazioni pubbliche di protesta.

 

15 ottobre 2018, 14:38