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Italia. Figli dei genitori separati: approvata la Carta dei diritti

Filomena Albano, garante per l’infanzia e l’adolescenza: “ E’ una rivoluzione. Il documento è un monito a non calpestare le esigenze dei soggetti più deboli in un processo dai risvolti traumatici”

Federico Piana – Città del Vaticano

I figli hanno il diritto di continuare ad essere amati da entrambi i genitori; hanno il diritto di continuare ad essere figli e di vivere la loro età; hanno il diritto di essere informati e aiutati a comprendere la separazione dei genitori; hanno il diritto di essere ascoltati e di esprimere i loro sentimenti; hanno il diritto di non subire pressioni da parte dei genitori e dei parenti; hanno il diritto di condividere le scelte che li riguardano con i genitori; hanno il diritto al rispetto dei loro tempi; hanno il diritto di essere preservati dalle questioni economiche; hanno il diritto di ricevere spiegazioni sulle decisioni che li riguardano. Eccolo, nero su bianco, il decalogo contenuto nella ‘Carta per la tutela dei figli nella separazione dei genitori’ messa a punto dall’Autorità Garante per

L’Infanzia e l’adolescenza

Il documento rappresenta una rivoluzione
Una rivoluzione, la definisce Filomena Albano, la garante per l’infanzia che ha seguito passo dopo passo la stesura del documento, costruito anche grazie all’aiuto dei ragazzi che stanno vivendo sulla propria pelle il dramma delle conseguenze di un divorzio. “Abbiamo messo al centro della separazione dei genitori i diritti dei figli” sintetizza la Albano. Poi auspica che la ‘carta’ sia affissa dietro ogni scrivania dei giudici “come monito, per ricordare che i bambini possiedono diritti” da non calpestare o occultare.

Il testo è stato scritto in modo partecipativo

La stesura del testo è avvenuta in modo condiviso, partecipativo. La garante spiega che si sono voluti ascoltare prima di tutto i bambini e i giovani dell’organo di consulta dell’Autorità e poi gli esperti di diversi ambiti: giuridico, psicosociale, pedagogico, psicologico. “Ogni parola è stata pesata perché l’affetto nelle relazioni familiare varia e deve tenere conto di numerosi fattori: l’età ed il numero dei figli, la condizione dei genitori”.

La Carta precede l’ipotesi di riforma dell’affido condiviso

La proposta di legge di riforma dell’affido condiviso è successiva a questo documento. E in parte affronta le stesse tematiche spinose della bozza di modifica presentata dalla maggioranza di governo. Ci tiene a precisare la Albano: “La nostra ‘Carta’ l’abbiamo cominciata a stilare diversi mesi fa. In merito al provvedimento ho chiesto di essere convocata in audizione e spero in una rapida calendarizzazione. Io credo che la bi-genitorialità sia un valore da tutelare, in sintonia con quanto sostiene anche la convenzione di New York sui diritti del fanciullo. Ma la bi-genitorialità deve essere intesa come pari responsabilità mentre predeterminare in modo astratto i tempi per vivere con un genitore, rischia di creare gravi complicazioni”.

Ascolta l'intervista a Filomena Albano

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03 ottobre 2018, 13:01