Cerca

Vatican News
Discarica di rifiuti Discarica di rifiuti 

Giornata Onu dell’Habitat: “rifiuti soldi urbani, sfida globale

Il 1° ottobre di ogni anno è stato designato dall’Onu come Giornata mondiale dell’Habitat. Lo scopo è quello di promuovere una riflessione sullo stato delle città nel mondo e sul diritto fondamentale a un’abitazione sicura di ogni cittadino. Il tema di quest’anno pone al centro la gestione dei rifiuti solidi urbani

Emiliano Sinopoli – Città del Vaticano

Sulla gestione dei rifiuti solidi urbani c'è ancora tanto da fare, ma nei Paesi del Sud del Mondo, che finiscono per essere inevitabilmente invasi dalle nostre merci usa e getta, la situazione è drammatica. Secondo uno studio dell' International Solid Waste (Iswa) 3,5 miliardi di persone, ossia metà della popolazione mondiale, non ha accesso ai più elementari servizi di gestione dei rifiuti e fa ampiamente ricorso a discariche a cielo aperto, con le situazioni più critiche nelle metropoli. E così negli oceani finiscono 7 milioni di tonnellate di plastica ogni anno.

Efficienti mezzi per aiutare le persone

Più della metà della popolazione globale vive in aree urbane. Circa un quarto di essi vivono in baracche o insediamenti precari. La rapida, non pianificata espansione delle città e dei centri abitati si traduce in un numero crescente di persone povere e vulnerabili che vivono in condizioni precarie, senza spazi adeguati né accesso a servizi di base, quali acqua, servizi sanitari, elettricità, assistenza medica. Come affermato da Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite nel messaggio per la Giornata Mondiale dell’Habitat: “il problema dei rifiuti soldi urbani deve essere risolto costruendo appositi ed efficienti mezzi per aiutare le persone, facilitare il dialogo e costruire partenariati senza andare ad intaccare l’ambiente circostante.

Rifiuti in rapido aumento

A livello mondiale, i rifiuti solidi urbani sono in rapido aumento. Secondo l'Iswa quelli organici sono destinati ad aumentare del 44% dal 2005 al 2025. Per avere un’idea degli impatti attesi a livello globale, si prevede che i rifiuti alimentari smaltiti in discarica aumenteranno la quota delle emissioni di gas a effetto serra di origine antropica dall’8% al 10%. Più del 50% della plastica, della carta e dei rottami ferrosi viene oggi esportato nel sud-est asiatico. Secondo la ricerca, viene ancora conferito in discarica il 70% circa dei rifiuti urbani prodotti in tutto il pianeta, l'11% diventa fonte energetica e solo il 19% viene riciclato o compostato. La quantità totale di rifiuti urbani, industriali e pericolosi prodotti annualmente in tutto il mondo ammonta oggi a circa 4 miliardi di tonnellate, ma il costante aumento della popolazione mondiale e il crescente innalzamento del reddito nazionale lordo/pro capite nei paesi in via di sviluppo stanno provocando un continuo, rilevante aumento della quantità di rifiuti prodotti quotidianamente. I rifiuti solidi urbani hanno raggiunto la cifra record compresa tra 1,6 e 2 miliardi di tonnellate.

L’impegno delle Nazioni Unite

La salvaguardia dei paesaggi e dell’habitat naturale è uno degli elementi centrali di molte carte fondamentali degli Stati, tanto da essere stato recepito nella maggior parte delle Costituzioni come principio fondamentale. Sebbene esistano meccanismi legislativi e a livello statale e internazionale per la salvaguardia dell’ambiente, sarebbe necessario il contributo di ciascuno singolo per assicurare un futuro per noi e per il nostro ecosistema.” Quindi in questa giornata cosi importante – conclude il Segretario generale delle Nazioni Unite - dovremmo soffermarci un momento a riflettere su come rendere più accoglienti e a portata di tutti le nostre città, rispettando lo stato dell’acqua, dell’aria e della terra, e compiendo piccole azioni quotidiane per salvare il nostro ecosistema da danni altrimenti irreparabili”.
 

01 ottobre 2018, 13:29