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Bombardamento nella provincia di Idlib Bombardamento nella provincia di Idlib  (AFP or licensors)

Siria: ripresi raid russi e governativi su Idlib

5000 persone in fuga dalle zone dei combattimenti. Intanto i ribelli colpiscono la cittadina cristiana di Mhardeh, nove le vittime

Marco Guerra – Città del Vaticano

Sono ripresi stamani i raid aerei sulle roccaforti dei ribelli islamisti nella provincia di Idlib. A renderlo noto è l'Osservatorio siriano per i diritti umani, secondo cui i bombardamenti di oggi hanno riguardato la zona a sud della città e anche la zona immediatamente a nord della vicina provincia di Hama.

Raid russi e governativi

Secondo questa fonte sarebbero 14 i raid consecutivi portati a termine dalle forze russe mentre le forze governative avrebbero sganciato 25 barili imbottiti di esplosivi. Dal canto suo l'esercito siriano nega l'uso di barili bomba. Intanto, circa 5mila persone sono fuggite dalla zona verso nord e verso la parte nordoccidentale della provincia di Aleppo negli ultimi due giorni a causa degli attacchi. La Russia dice di colpire obiettivi dei gruppi radicali ispirati al Qaeda, ma l'opposizione sostiene che la maggior parte delle vittime negli ultimi giorni erano civili.

Nessun accordo sul cessate il fuoco

I bombardamenti sono ripresi dopo che venerdì, a Theran, i presidenti di Iran, Russia e Turchia non sono riusciti a trovare un accordo sul cessate il fuoco. Sempre venerdì, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza sulla Siria, l’ambasciatore di Damasco all'Onu, Bashar Jaafariha, ha detto che Idlib “è una provincia siriana, non è in Somalia. Qualsiasi azione intrapresa per espellere i gruppi terroristici è un diritto sovrano legittimo”.

Ribelli colpiscono cittadina cristiana di Mhardeh

Fonti governative riferiscono poi di vittime causate dal lancio dei missili da parte dei “terroristi” contro la città a maggioranza cristiana di Mhardeh. Nove persone sono rimaste uccise tra cui diversi bambini, e venti sono state ferite. Una grande folla ha partecipato ai funerali delle vittime. L’esercito ha lanciato poi un attacco per cercare di eliminare le postazioni di lancio dei ribelli. 

USA rafforzano il contingente

Infine Fox News, riferendosi a fonti del ministero della Difesa americano, rende noto che il Pentagono ha inviato un altro contingente a rinforzare le truppe della coalizione all'avamposto di Al-Tanf nel sud-est della Siria.

09 settembre 2018, 11:58