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Bambini assistito da una educatrice in un carcere italiano Bambini assistito da una educatrice in un carcere italiano  (AFP or licensors)

Associazioni su infanticidio a Rebibbia: mai più bimbi in carcere

Il drammatico episodio della donna detenuta nel carcere romano di Rebibbia, che ha ucciso uno dei suoi due figli, riducendo il secondo in fin di vita, riapre il dibattito sulla presenza dei bambini nei luoghi di detenzione. Intervista al presidente della Consulta penitenziaria

Stefano Leszczynski - Città del Vaticano

In Italia sono 62 i bambini costretti a vivere in carcere per stare accanto alle loro mamme detenute. La legge infatti consente alle madri di tenere i figli in carcere con loro, fino al compimento dei tre anni di età. Una legge che prevede però all'interno delle carceri adeguatamente attrezzate, personale specializzato come pediatri, psicologi, puericultrici ed educatrici. Unanime la posizione delle associazioni di volontariato che chiedono per le detenute con figli l’applicazione di pene alternative al carcere o il collocamento in strutture a custodia attenuata, soprattutto per la tutela e la crescita sana dei bambini. Una revisione della legislazione esistente è d’obbligo – dice ai microfoni di Radio Vaticana Italia, Lillo di Mauro, responsabile della Casa di Leda e presidente della Consulta penitenziaria – per evitare che tragedie simili si ripetano.

Ascolta l'intervista a Lillo di Mauro

 

 

 


 

19 settembre 2018, 08:14