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L'incontro di Kofi Annan con Papa Francesco a Casa Santa Marta, avvenuto il 6 novembre 2017 L'incontro di Kofi Annan con Papa Francesco a Casa Santa Marta, avvenuto il 6 novembre 2017  

Morto l’ex segretario generale dell’Onu Kofi Annan

Premio Nobel della pace e primo africano di colore alla guida delle Nazioni Unite, Annan viene ricordato per il suo impegno nel cercare di frenare e regolamentare l'uso della forza da parte degli Stati membri. Lo scorso novembre il colloquio su rifugiati e armi nucleari con Papa Francesco a Casa Santa Marta

Marco Guerra – Città del Vaticano

Questa mattina in un ospedale di Berna, in Svizzera, è morto all'età di 80 anni l' ex segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan. Il diplomatico premio Nobel per la pace nel 2001 si è spento dopo una “breve malattia”, accompagnato fino alla fine dalla moglie Nane e dai figli Ama, Kojo e Nina.

Alla guida dell’Onu dal 1997 al 2006

Annan era nato l'8 aprile del 1938 a Kumasi, in Ghana, ed è stato il primo africano nero a guidare l’Onu. Laureatosi al Macalester College di St. Paul in Minnesota, Kofi Atta Annan si perfezionò poi in economia all'Institut Universitaire des Hautes Etudes di Ginevra e in management al prestigioso Massachusetts Institute of Technology.

Alle Nazioni Unite dal 1962, nel 1993 gli venne affidato l'incarico di responsabile delle missioni di pace. È stato segretario generale per due mandati, dal gennaio 1997 al dicembre 2006. Infine è stato anche inviato delle Nazioni Unite in Siria nel 2012.  Nel 2001 fu insignito, insieme all'intera organizzazione delle Nazioni Unite, del Nobel per la Pace per il suo lavoro "per un mondo meglio organizzato e con più pace".

Gli sforzi per la riforma delle Nazioni Unite

Il suo impegno da segretario generale è ricordato in particolare per il lavoro al progetto di  riforma delle Nazioni Unite. Tra gli obiettivi, non tutti raggiunti, figurano una ridefinizione della sicurezza collettiva, il rafforzamento dei trattati di non profilferazione e di disarmo, la creazione di organi intergovernativi di costruzione della pace e difesa dei diritti umani, l'espansione e la modifica delle funzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU, nuove norme per governare l'uso della forza da parte degli Stati membri e su autorizzazione del Consiglio di sicurezza, una nuova regolamentazione (responsibility to protect), che legalizzasse l'intervento umanitario; un nuovo impegno nella lotta alla povertà.

Nel 2003 Annan diffidò gli Stati Uniti e il Regno Unito dall'invadere l'Iraq senza l'appoggio dell'ONU.

Il ricordo della Fondazione Annan

La Fondazione Annan ha diffuso una nota nella quale definisce l' ex segretario generale “uno statista globale, un internazionalista profondamente impegnato che durante tutta la sua vita aveva lottato  per un mondo più giusto e pacifico”. Annan "era un figlio del Ghana e sentiva una responsabilità speciale  per l'Africa", ricorda ancora la Fondazione, secondo la quale l' ex segretario generale dell'Onu "mancherà a molte persone nel mondo".

Il recente incontro con Papa Francesco

Il 6 novembre 2017 Papa Francesco aveva ricevuto a Casa Santa Marta, Kofi Annan e altri membri dell’Organizzazione internazionale non-governativa “The Elders” (gli Anziani). Tra loro anche Mary Robinson, Presidente della Repubblica d’Irlanda dal 1990 al 1997.

L’ intervista alla Radio Vaticana

“Credo che per noi sia stato importante venire - disse in quell'occasione l'ex segretario dell' Onu in un’ intervista rilasciata alla redazione inglese della Radio Vaticana - perché abbiamo molti valori in comune e volevamo incontrarci con lui e ragionare del modo in cui possiamo lavorare insieme, come possiamo concentrare i nostri sforzi su alcuni di questi punti”. “Abbiamo parlato di rifugiati e migrazioni, di armi nucleari tema sul quale il Vaticano ha organizzato un Vertice che inizierà venerdì prossimo; abbiamo parlato della pace, della mediazione nei conflitti” aggiunse Kofi Annan. “Mary Robinson vi dirà del colloquio sulle donne e l’importanza di dare voce alle donne e di rispettare il loro ruolo”, aveva concluso il diplomatico.

 

 

 

18 agosto 2018, 13:37