Versione Beta

Cerca

VaticanNews
Un bambino soldato Un bambino soldato  (AFP or licensors)

Sud Sudan: rilasciati altri 200 bambini soldato

Oltre duecento bambini soldato (tra loro 95 ragazze), sono stati rilasciati e restituiti alle rispettive comunità lo scorso 28 aprile a Yambio, capitale dello Stato sudsudanese di Gbudue. Circa 300 ragazzi, incluse 75 ragazze, erano già state liberati nel febbraio scorso

“Alcuni dei bambini rilasciati hanno raccontato di essere stati coinvolti in varie attività criminali mentre erano nella foresta. I piccoli erano stati sequestrati a scuola con la promessa di un generoso riscatto in denaro ma in realtà non sono mai stati pagati”, ha dichiarato l’emittente radiofonica Catholic Radio Network. Per far fronte a questo fenomeno, il governatore dello stato di Gbudue, Daniel Badagbu Rimbasa, si è detto seriamente impegnato a lavorare per portare la pace e la stabilità nello Stato e nel Sud Sudan in generale, per creare un ambiente favorevole per i bambini. In una nota dei Vescovi cattolici delle nazioni dell’Africa orientale (Amecea) pervenuta all’Agenzia Fides si legge che “Rimbasa ha fatto appello a tutti coloro che ancora detengono le armi affinché si uniscano al governo per la pace, lo sviluppo e la stabilità”.

I bambini torneranno a scuola

Nel frattempo, il presidente pro tempre della Commissione per la mobilitazione del disarmo e la reintegrazione del Sud Sudan, Claude Obwaha Akasha, ha sottolineato che “i bambini dovrebbero andare a scuola e non essere consegnati ai soldati”. Come si evince dalla nota della Crn inviata a Fides, Akasha ha inoltre dichiarato che i bambini soldato rilasciati sono stati sottoposti a screening per varie malattie, hanno ricevuto materiale scolastico e saranno impegnati in alcuni corsi di formazione professionale. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per l’Infanzia, circa 19.000 bambini risultano associati a vari gruppi armati in tutto il Paese. (A.P. - Agenzia Fides)
 

04 maggio 2018, 13:22