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Attacco contro obiettivi militari in Siria Attacco contro obiettivi militari in Siria 

Attacco in Siria, mons. Audo: Paese vittima di potenze straniere

Riunito il Consiglio di Sicurezza dell'Onu dopo i raid di stanotte in Siria decisi dagli Usa, con l'appoggio di Francia e Gran Bretagna. "Missione compiuta" ha twittato Trump. Per la Russia è "aggressione". Secondo la Chiesa locale, la Siria paga le alleanze regionali e gli interessi dell'Occidente

Amedeo Lomonaco, Giada Aquilino – Città del Vaticano

Un “obbligo” che esiste e va rispettato. Così il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha ricordato come si debba “agire coerentemente con la Carta delle Nazioni Unite e con il diritto internazionale”, commentando i raid in Siria decisi dal presidente statunitense Donald Trump, assieme a Francia e Gran Bretagna.

Trump: missione compiuta. Russia: aggressione

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si è riunito in queste ore a New York per discutere quanto sta avvenendo: l’incontro è stato chiesto dalla Russia, che ha proposto una bozza di risoluzione per condannare quella che ha definito un’“aggressione” da parte “degli Stati Uniti e dei suoi alleati”. Il documento è stato bocciato. I bombardamenti hanno colpito nella notte laboratori di produzione di armi chimiche e depositi di armi non convenzionali nelle regioni di Damasco e Homs. Il capo della Casa Bianca, in un tweet, ha parlato di “missione compiuta” e l'ambasciatrice americana all'Onu, Nikki Haley, ha ribadito che se il regime di Damasco userà ancora le armi chimiche, gli Usa “sono pronti a sparare”. Da Bruxelles, intanto, è arrivato il “pieno sostegno” della Nato ai bombardamenti.

Mons. Audo: stava per iniziare la missione degli ispettori Onu

Per il vescovo caldeo di Aleppo mons. Antoine Audo è sorprendente che l’attacco sia avvenuto proprio mentre stava per iniziare in Siria la missione degli ispettori dell’Onu chiamati ad indagare sull’uso delle armi chimiche attribuito al regime di Damasco. Per il presule l’attacco nasconde la “volontà di potere” dell’Occidente - che alimenta il commercio delle armi - e degli alleati sauditi nella regione perché sarebbe assurdo che Damasco usi armi letali proprio mentre il suo esercito ha riconquistato la regione di Ghouta. Secondo mons. Audo - al microfono di Luca Collodi di Radio Vaticana Italia - a livello regionale la Siria sta pagando il prezzo del conflitto a distanza tra Arabia Saudita e Iran, un po’ come è avvenuto nel vicino Iraq, e spera in un accordo tra Stati Uniti e Russia.

Ascolta e scarica l'intervista a mons. Audo

Vittorio Parsi: l’Occidente non ha strategia a lungo termine

Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni Internazionali all'Università Cattolica di Milano, sottolinea, al microfono di Luca Collodi, che l’attacco contro obiettivi militari in Siria è sbagliato perché non cambia niente. La Russia - ricorda Parsi - aveva assunto l’impegno formale ad occuparsi dello smantellamento dell’arsenale chimico di Assad. Se delle armi chimiche sono state impiegate da quest’ultimo, il bersaglio che andava colpito – non militarmente ma in maniera diplomatica - era la Russia, perché Mosca aveva assunto questo impegno. Invece gli americani - sottolinea Parsi - hanno preferito fare un gesto molto rischioso che rischia solo di alimentare altre possibili escalation. Cina e Russia sono in grado di sfruttare strategicamente gli errori americani e l’Occidente – osserva l’analista - ha dato l’ennesima dimostrazione di non avere una politica siriana; non c’è una strategia a lungo termine. Il Medio Oriente, il Levante, è in mano a questa alleanza estremamente instabile tra Russia, Iran e Turchia ma dall’altra parte se ne sta formando una più tradizionale, ma altrettanto instabile: Stati Uniti, Arabia Saudita e Israele. Giocare con il fuoco in un teatro del genere è estremamente pericoloso.

Ascolta e scarica l'intervista al prof. Parsi

Da Loreto una preghiera per la Siria e il Medio Oriente

Una preghiera speciale per la Siria s’innalza stasera da Loreto: la Delegazione Pontificia ha deciso infatti che la recita del Rosario e la fiaccolata con flambeaux, in Piazza della Madonna, siano indirizzate in particolare a quelle donne, quegli uomini e quei bambini vittime in questi giorni della recrudescenza bellica in Siria e, in generale, a tutte le popolazioni coinvolte in situazioni di conflitto e di guerra in Medio Oriente. A guidarle, l’arcivescovo Fabio Dal Cin.

(Ultimo aggiornamento 19:36)

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14 aprile 2018, 13:47