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Marina Casini: le sfide attuali del mio Movimento per la Vita

Per la prima volta parla la neo-presidente del Movimento: riforma ed innovazione parole d’ordine. Ma il primo obiettivo rimane la difesa della vita dalla nascita alla morte naturale nelle periferie esistenziali

Federico Piana - Città del Vaticano

Marina Casini è solo da pochi giorni il nuovo presidente del Movimento per la Vita Italiano.  In questa sua prima intervista (“E’ un esordio in assoluto. Sono anche un po’ emozionata…”)  prova ad immaginare l’orizzonte verso il quale, da ora in  poi, si muoverà la sua organizzazione. Opportunità, sfide, priorità.

L’obiettivo primario non cambia: tutelare la vita, dal concepimento alla morte naturale

Il ragionamento di partenza è la continuità.  “Il Movimento per la Vita dovrà continuare a collaborare con tutti gli uomini di buona volontà per la costruzione della civiltà dell’amore. Dobbiamo ancora di più tutelare la vita nascente dal concepimento alla morte naturale. La dignità non cambia. E’ sempre la stessa”. Ricorda, cifre alla mano: “Nei Centri di aiuto alla vita sono nati circa 200mila bambini a rischio eliminazione. Abbiamo, nel contempo, preservato la gioia e la serenità della madri. In fondo abbiamo salvato anche loro”.

Difendere la vita umana nelle periferie dell’esistenza: ecco il nuovo compito

Un compito nuovo sarà quello di battersi per la vita nelle periferie dell’esistenza. Casini è chiara. “Quali sono? Le periferie dell’inizio e della fine. La vita umana che sboccia e quella afflitta dalla malattia e dalla disabilità”. In queste zone così estreme l’uomo viene abbandonato a sé stesso, spesso sotto l’attacco di una logica contraria al suo stesso bene. “Per sanare la ferita dobbiamo ribadire la nostra fedeltà alla Chiesa, faro nell’oscurità. San Giovanni Paolo II definì la Chiesa vero baluardo della difesa dei diritti umani”.  Altro medicinale è l’unità nel movimento e con la società. “Unità ideale e strategica: con azioni, linguaggi, metodi franchi ed amorevoli accompagnati da una tenacia che non si lascia abbattere dalle difficoltà”.

Riforma ed innovazione, altre parole d’ordine

Quali innovazioni nel prossimo futuro? “Sicuramente il completamento della riforma degli statuti. Sarà utile per rafforzare il movimento e farlo integrare meglio nell’odierno tessuto sociale, mettendolo in rete con altre organizzazioni. Certo è che il vero cambiamento non è solo strutturale ma anche culturale: nel linguaggio, nei metodi”.

Ascolta l'intervista a Marina Casini

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27 marzo 2018, 13:30