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Macerata: la sorveglianza delle Forse dell'ordine Macerata: la sorveglianza delle Forse dell'ordine  (AFP or licensors)

Sindaco di Macerata: “Non è una città che odia, ma c’è disagio”

Parla il primo cittadino, Romano Carancini, dopo il gesto di Luca Traini, che ha aperto il fuoco su alcuni immigrati sabato scorso

Paola Simonetti – Città del Vaticano

In programma nel pomeriggio l’udienza di convalida dell’arresto e interrogatorio per Luca Traini, accusato di strage aggravata dal razzismo per la sparatoria di Macerata, in cui ha ferito 6 migranti. Dal canto suo, il sindaco della città, Romano Carancini, ribadisce che il territorio non è razzista, né intriso d’odio, “siamo accoglienti da decenni” tiene a precisare, ma non nasconde la presenza di un disagio sociale fra i cittadini che mal sopportano l’illegalità diffusa che coinvolge le vite di alcuni migranti. Determinante, secondo Carancini, anche il clima di intolleranza alimentato dalla politica, senza tralasciare l’inefficacia di alcuni programmi di protezione per i richiedenti asilo.

Ascolta l’intervista a Romano Carancini

 

06 febbraio 2018, 13:22