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Recente manifestazione dei palestinesi a Gaza Recente manifestazione dei palestinesi a Gaza   (AFP or licensors)

Trump minaccia tagli ai palestinesi. L’Anp: non cederemo ai ricatti

Dura reazione della dirigenza palestinese all’annuncio del possibile taglio dell’aiuto finanziario annunciata da Trump come ritorsione di fronte ad un eventuale rifiuto di partecipazione ai negoziati con Israele.

Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano

I palestinesi non cederanno al ricatto degli Stati Uniti. E' stata questa la reazione della dirigenza palestinese all’annuncio del presidente americano Donald Trump del possibile taglio dell’aiuto finanziario ai palestinesi, nel caso non accettassero di negoziare con Israele.

 

Aiuti finanziari: tensione Usa- dirigenza palestinese

Nel 2016 gli Usa hanno versato oltre 319 milioni di dollari di aiuto ai palestinesi attraverso la loro agenzia di sviluppo, USAID. A questi ne vanno aggiunti altri 300 donati da Washington ai programmi Onu nei territori palestinesi. “La Palestina è una realtà che più di altri dipende dagli aiuti internazionali”, spiega Barbara Archetti, presidente di ‘Vento di Terra’, organizzazione impegnata in progetti di cooperazione e sviluppo in Palestina.

 

Popolazione in crisi

L’aiuto è fondamentale, continua la Archetti, “per garantire alla popolazione servizi pubblici, dal funzionamento dei ministeri, ai servizi educativi, a quelli sociali”. Di conseguenza, le ricadute di una scelta come quella prospettata da Trump sarebbero pesanti, “gli aiuti alleviano le sofferenze di una popolazione che è costretta a sottostare a logiche di occupazione militare perpetrate da tempo lunghissimo”.

Ascolta l’intervista integrale a Barbara Archetti
03 gennaio 2018, 14:55