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L'arrivo di migranti in Italia L'arrivo di migranti in Italia  (AFP or licensors)

Eurispes: Italia ancora sfiduciata, ma cittadini più ottimisti

Solo un italiano su 5 guarda con ottimismo al governo. Aumenta la fiducia nelle forze dell’ordine e nella Chiesa. La metà degli italiani sopravvaluta la presenza degli immigrati

Alessandro Guarasci - Città del Vaticano

La legislatura si chiude con un basso gradimento nei confronti del Governo e del Parlamento. Lo dice l’ultimo rapporto dell’istituto di ricerca Eurispes, presentato oggi.

Meno fiducia nel Governo e più nei partiti e nella Chiesa

Dunque, è un’Italia ancora sospesa quella descritta dall’Eurispes. Solo un italiano su 5 (il 21,5%) esprime fiducia nei confronti del Governo e poco più, il 22,3%, nel Parlamento. Gli sfiduciati sono però il 20% in meno rispetto al 2013. Il sentimento di affezione nei confronti nel Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stabile al 44,5%, era il 44,1% nel 2017. E aumenta, in modo inaspettato, il sentimento di fiducia nei confronti dei partiti dall'11,9% al 21,6%. Gli italiani, poi, sembrano credere nelle forze di Polizia, Forze Armate, nei Servizi di Intelligence, e anche nel Volontariato e nella Protezione civile. La Chiesa guadagna un +2,4%.

Si all'insegnamento dell'Educazione civica nelle scuole

Quasi il 70% dei cittadini, poi, è favorevole alla reintroduzione dell'insegnamento dell'Educazione civica nelle scuole. A sorpresa, inoltre, per molti l'insegnamento del latino non sarebbe necessario nemmeno nei licei (contrari 47,9%). Emerge che potendo introdurre nuove materie, hanno riscosso successo soprattutto Cultura europea (60,8% dei favorevoli) e Principi di economia (56,8%).

Gli  italiani sopravvalutano la presenza degli immigrati

Ed ancora: la metà degli italiani sopravvaluta la presenza degli immigrati. Infatti, solo il 28,9% dei cittadini sa che l'incidenza di stranieri sulla popolazione è all'8%. Anche la proposta di legge sullo Ius soli emerge una visione errata: solo il 17,7% degli italiani sa che il requisito richiesto dal provvedimento non è solo la nascita, ma anche la frequentazione della scuola italiana.
 

30 gennaio 2018, 12:52