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I manifestanti chiedono le dimissioni del presidente Joseph Kabila I manifestanti chiedono le dimissioni del presidente Joseph Kabila  (AFP or licensors)

Congo: tre morti nelle proteste contro Kabila, intervengono i Caschi Blu

Nuove repressioni della forze dell'ordine contro le manifestazioni promosse da un collettivo cristiano. Due ferite gravi e lanci di lacrimogeni in tutto il Paese. A Kinshasa schieramento delle truppe Onu.

Michele Raviart – Città del Vaticano

Tre presone sono state uccise e diciassette persone sono rimaste ferite – due in maniera grave -  nei tentativi delle forze dell’ordine di disperdere le manifestazioni  organizzate oggi in Repubblica Democratica del Congo contro il presidente Joseph Kabila. Un delle vittime è una giovane colpita da un automitragliarice della polizia davanti la chiesa di San Francesco di Sales a Kitambo, a nord ovest della capitale. Proprio a Kinshasa una cinquantina di Caschi Blu dell’Onu sono intervenuti per calmare la situazione e si sono schierati davanti la chiesa di Saint Joseph , separando così manifestanti e forze di sicurezza.

Massiccio spiegamento della polizia contro i manifestanti

Le proteste, organizzate dal comitato di coordinamento laico della diocesi di Kinshasa si sono svolte in tutto il Paese e sono state ostacolate da lanci di lacrimogeni della polizia in tutto il Paese. Il governo di Kabila, formalmente decaduto nel 2016 ma che ancora si rifiuta di lasciare la presidenza, aveva vietato queste manifestazioni e sospeso la connessione internet nella capitale. Misure analoghe a quelle già intraprese il 31 dicembre scorso, quando le repressioni delle forze dell’ordine per una protesta analoga causarono sei vittime.

Le proteste si svolgono in tutto il Paese

Malgrado l’imponente spiegamento della sicurezza centinaia di manifestanti hanno deciso di scendere in piazza comunque. A Kinshasa hanno marciato verso la cattedrale dalla chiesa di Cristo Re e la piazza della Vittoria prima di essere fermati dai lacrimogeni. Proteste disperse anche a Goma e a Kisangani, nell’est del Paese.

Le richieste dell’opposizione a Kabila

Gli organizzatori chiedono a Joseph Kabila di rinunciare formalmente a presentarsi per un terzo mandato presidenziale – come stabilito dalla Costituzione – e di rispettare gli “accordi di San Silvestro” del 2016 in cui stabiliva di indire nuove elezioni, da svolgersi a dicembre del 2018.

21 gennaio 2018, 12:57