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La città vecchia di Bari La città vecchia di Bari  (www.sopotnicki.com, JES Studio)

"Notti Sacre", a Bari il festival della musica sacra

L’evento, giunto alla XIII edizione, è in corso nel capoluogo pugliese e terminerà l’8 ottobre prossimo. In programma anche altri appuntamenti a margine che si svolgeranno a fine mese. Per il responsabile, Don Antonio Parisi: “anno dopo anno il livello artistico della manifestazione cresce”

Leone Spallino – Città del Vaticano

La città di Bari ospita ancora una volta "Notti sacre", il festival catartterizzato dall’incontro fra musica sacra e musica contemporanea e che è in corso nel capoluogo pugliese fino all'8 ottobre prossimo. L'evento finora sta piacendo al pubblico”, dice Don Antonio Parisi, direttore artistico e responsabile del festival. Parlando di una delle tematiche della manifestazione, il sacerdote afferma che nel tempo il festival ha acquisito sempre più importanza. "E non è da escludere - continua - che parte di questo successo dipenda anche dalle bellissime location nelle quali si svolge l’evento. Soltanto nella città vecchia di Bari, ci sono 22 chiese, ricorda dan Antonio, e uno degli obiettivi di questa manifestazione è anche quella di tenerle aperte al pubblico. In queste serate ne abbiamo aperte dieci, fra cui la basilica di San Nicola e la cattedrale, in modo che la gente possa ascoltare musica sacra in questa ambientazione più consona. Parecchie di queste chiese erano sconosciute persino al pubblico di Bari e dintorni", aggiunge Don Antonio Parisi. L’edizione di quest’anno è annunciata dai versi del Salmo 108 (107) e, come scrive l’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano, “i versi del Salmo parlano di un cuore attento, vigile, saldo. Mai come oggi abbiamo necessità di svegliare il cuore, di ridestarlo in un ascolto attivo e dialogante con Dio, per essere saldi e motivati nella fratellanza di uomini e donne che dalla sofferenza esistenziale possono e devono trovare il modo di risorgere a nuova vita. La musica, richiamo al contempo dolce e squillante, aiuta. L’ascolto del sacro, facendo vibrare le corde dell’anima, aiuta. La condivisione è la via maestra per ritrovare, insieme, la gioia del cuore.”

Ascolta l'intervista a don Antonio Parisi

Il programma

Don Antonio Parisi poi descrive alcuni eventi all’interno del programma: “Abbiamo eseguito la messa di Steve Dobrogosz, con lui, tra gli esecutori, al pianoforte; un momento che ha destato l'interesse e l'emozione del pubblico. E' stato poi suonato il Requiem di Dan Forrest, musicista americano, con l'orchestra e il coro, messi a disposizione dalla fondazione Cucinelli di Solomeo, a Perugia. E poi c'è stato anche il nostro intervento di musica contemporanea per ricordare Pierpaolo Pasolini.” Infine, Don Antonio Parisi, ci descrive quello che sembra essere uno dei pezzi forti della manifestazione, ovvero l’evento che si terrà sabato 7 ottobre, alle ore 21.00, presso la cattedrale: “avremo questo evento in prima mondiale, una messa di Requiem per organo e voci scritta da Nino Rota all'età di 12 anni per la morte del padre e mai eseguita prima.” Ma la manifestazione continuerà anche tra il 22 e il 25 ottobre, con gli eventi in appendice del gruppo “Mini Hosanna” di Parigi, composto da ragazzi e ragazze tra gli 8 e i 17 anni. Un aspetto che dimostra l’attenzione del festival per l’educazione dei giovani alla musica.

Evangelizzare con la cultura

Don Parisi vede nitidamente come questa manifestazione possa diffondere il messaggio evangelico. Riporta poi le parole di San Giovanni Paolo II: “Una fede che non si fa cultura non è vera fede". Evangelizzare con la cultura è anche il pensiero anche di Papa Benedetto XVI e Papa Francesco "e noi ci crediamo a questo", sottolinea. Affermazioni, queste di don Antonio, suffragate dal favore espresso dal folto pubblico. "Tutti i concerti serali - sottolinea - sono pieni di persone che non sono soltanto fedeli locali, ma c'è una buona parte anche di turisti stranieri che seguono i concerti serali.” Il sacerdote poi conclude: "Noi portiamo i partecipanti fino alla soglia della religione, poi ciascuno fa il proprio passo per entrarci dentro". Don Antonio conclude la riflessione con un segno di speranza. "E' possibile che, attraverso la musica sacra di queste serate baresi, qualcuno abbia, diciamo così, alzato gli occhi verso il cielo”.

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05 ottobre 2023, 11:30