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Nigeria, padre Paul Sanogo (a sinistra) e Dominic Mahinini subito dopo essere stati rilasciati dai loro rapitori Nigeria, padre Paul Sanogo (a sinistra) e Dominic Mahinini subito dopo essere stati rilasciati dai loro rapitori 

Nigeria, liberati il religioso e il seminarista rapiti a inizio agosto

La notizia del rilascio, a 21 giorni dal sequestro, diffusa dall'agenzia Fides: si tratta di un religioso appartenente ai Padri Bianchi, originario del Burkina Faso, e di un seminarista tanzanese. La conferma da parte del superiore della congregazione e dell'ambasciatore della Tanzania ad Abuja

Vatican News

Sono stati rilasciati padre Paul Sanogo e il seminarista Melkiori Dominick Mahinini, rapiti il 3 agosto scorso. A pubblicare oggi la notizia è Fides, l'agenzia di stampa delle Pontificie Opere Missionarie. Padre Sanogo appartiene ai Missionari d'Africa, meglio conosciuti come Padri Bianchi. Il rapimento era avvenuto nell’assalto alla parrocchia di San Luca Gyedna (diocesi di Minna), nell'area del governo locale di Paikoro nello Stato del Niger nel centro nord della Nigeria. La liberazione è stata confermata dal superiore generale della congregazione religiosa, padre Stanley Lubungo, secondo il quale i 2 uomini sono stati liberati nella mattinata di oggi, 24 agosto. 

Padre Paul Sanogo è originario del Burkina Faso, mentre Melkiori Dominick Mahinini è un seminarista tanzaniano di 27 anni che era in Nigeria per svolgere un’esperienza missionaria presso i Padri Bianchi, prima di procedere agli studi teologici, ed è originario della parrocchia di Kabanga nella regione di Kigoma. Secondo quanto pubblicato da Fides, anche l’ambasciatore della Tanzania in Nigeria, Benson Bana, ha confermato il rilascio del seminarista.

Gli episodi di sequestro di persone, anche di sacerdoti e di religiosi, sono purtroppo comuni in Nigeria. Alla notizia del rapimento del 3 agosto il presidente della Conferenza episcopale della Tanzania (TEC), monsignor Gervas John Mwasikwabhila Nyaisonga, arcivescovo di Mbeya, aveva  ribadito “l'importanza di rispettare i principi dei diritti umani”, affermando il sostegno della Chiesa agli sforzi diplomatici "per garantire che le persone rapite siano liberate incondizionatamente”.

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24 agosto 2023, 17:12