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A Roma, nella Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, incontro al Museo Ebraico A Roma, nella Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, incontro al Museo Ebraico 

Roma: ebrei e cattolici a confronto sulla pandemia per la Giornata del dialogo

Si svolgerà al Museo Ebraico l’annuale appuntamento che nella capitale vede confrontarsi e dialogare ebrei e cattolici. L’incontro verterà sulle rispettive risorse spirituali e umane di fronte alla pandemia e si svolgerà al Museo Ebraico

Tiziana Campisi – Città del Vaticano

“Ebraismo e cristianesimo alla prova della pandemia”: è questo il tema dell’incontro promosso dal vicariato di Roma in occasione della Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, che si celebra lunedì prossimo. L’appuntamento, giunto alla 33.ma edizione, è alle 18, al Museo Ebraico, che si trova all’interno del Tempio Maggiore, dove a rivolgere un saluto introduttivo sarà il cardinale vicario Angelo De Donatis. Seguiranno le riflessioni del rabbino capo della comunità ebraica di Roma Riccardo Di Segni e del cardinale José Tolentino de Mendonça, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa che dialogheranno su “Le risorse spirituali e umane di ebraismo e cristianesimo, alla prova della pandemia”. Nel rispetto della normativa anti-Covid, si legge in un comunicato del Vicariato di Roma, non è prevista la presenza di pubblico, ma l’evento sarà trasmesso in diretta televisiva su Telepace e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

Gli obiettivi

“In questo tempo eccezionale siamo assieme, fianco a fianco - sottolinea il cardinale De Donatis - e, come l’autore del Qholet, ci lasciamo interpellare. Siamo inquieti, infatti. Nella pandemia abbiamo toccato con mano, senza equivoci, la verità della nostra fragilità. Ma - prosegue il porporato - siamo anche pieni di speranza. Dalla crisi, ci ha esortato Papa Francesco, si può uscire peggiori o migliori. E noi vogliamo uscirne migliori”. Monsignor Marco Gnavi, incaricato dell’Ufficio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso ed i nuovi culti della diocesi di Roma spiega che “l’intento comune è di offrire, a partire dalle proprie radici, le risorse spirituali e le indicazioni per affrontare il nostro tempo, così eccezionalmente segnato da una fragilità globale, con fiducia, in maniera saggia”, e aggiunge che “le prove della storia devono spingere i credenti a misurarsi con esse a partire dalla forza delle Scritture ebraica e cristiana e dalla saggezza e dalla sapienza che esse contengono”. Per monsignor Gnavi quello di lunedì prossimo “sarà un dialogo corroborato dalla fraternità” in un luogo significativo.

Le radici della Giornata

La Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei si ispira alle indicazioni del Concilio Ecumenico Vaticano II e al Decreto Nostra Aetate. La Conferenza episcopale italiana l’ha istituita nel settembre 1989, dandole cadenza annuale il 17 gennaio, alla vigilia della “Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani” per rimarcare la radice primigenia dell’identità di tutti i cristiani. Scopo della Giornata è quello di sensibilizzare i cristiani verso il rispetto, il dialogo e la conoscenza della tradizione ebraica, aprendoli ai doni e alle suggestioni del popolo dell’“Alleanza mai revocata”, in un incontro fraterno che arricchisca anche i fratelli e sorelle ebrei di una conoscenza nuova dei cattolici e della loro vita. Nel tempo, grazie all’iniziativa, nelle differenze di ciascuno, sono cresciute una lettura più profonda delle Sacre Scritture e la vicinanza di fronte alle sfide del tempo, in vista del bene comune dell’umanità. 

13 gennaio 2022, 16:17