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Il Consiglio delle Religioni delle Mauritius invita a riflettere sul ruolo delle religioni nel mondo provato dalla pandemia Il Consiglio delle Religioni delle Mauritius invita a riflettere sul ruolo delle religioni nel mondo provato dalla pandemia  

Mauritius, il Consiglio delle Religioni: fedi genuine abbattono i muri della sfiducia

In un messaggio per la Giornata Mondiale delle Religioni, che si celebra ogni anno nella terza domenica di gennaio, la ong evidenzia l’importanza dei valori promossi dalle diverse fedi nei cinque continenti per superare le problematiche scaturite dalla pandemia

Tiziana Campisi - Città del Vaticano

Lo spirito altruistico e benevolo che insegnano le religioni, se reso concreto, abbatte i muri della sfiducia e dell’odio, può demolire le barriere che dividono l’umanità, ed è la chiave per la pace a livello personale, nella società e nel mondo. Lo evidenzia il messaggio del Consiglio delle Religioni - ong fondata nel 2001 nelle Mauritius - pubblicato in occasione della Giornata Mondiale delle Religioni che si celebra domenica. L’organismo interreligioso, nel quale si impegnano per promuovere la pace fede baha'i, buddismo, cristianesimo, induismo e islam, afferma che “tutti dovrebbero donare affetto e compassione ed essere disposti a servire gli altri senza alcuna aspettativa”, aggiunge che “tutte le religioni hanno concetti abbastanza simili sul Creatore, lo scopo della vita, la vita dopo la morte, il nostro posto nell’Universo, il sacrificio e molti altri principi che aiutano la società ad orientarsi per il bene comune” e precisa che “la religione gioca un ruolo chiave nella società, specialmente in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, e porta conforto e speranza alle persone sole e a coloro che soffrono”. “Ora più che mai - si legge nel messaggio - l’umanità e il nostro Paese hanno bisogno della religione per riunire le comunità nell’amore e nella cooperazione reciproci, per superare questa crisi e creare un mondo più sicuro e più giusto”.

Le religioni nel contesto della pandemia

Il Consiglio delle Religioni ricorda che nel mondo ci sono circa 4.200 religioni e che molte di queste contribuiscono ad alleviare le difficoltà che molte popolazioni vivono in diversi Paesi. Negli ultimi due anni, poi, la pandemia di Covid-19 ha mostrato la fragilità della società, anche nelle regioni più industrializzate e ricche, dove si sono fermati economia, turismo, sport e gran parte delle forme di interazione sociale, mentre i sistemi sanitari sono sottoposti a una pressione senza precedenti. Tutto questo, prosegue il messaggio, ha portato senso di disperazione, isolamento, solitudine, frustrazione e panico, che stanno provocando di problemi di salute mentale. La pandemia, inoltre, ha messo in luce le disparità fra benestanti e indigenti in ogni Paese, sia nelle città che nelle aree rurali. In tale contesto, afferma il Consiglio delle Religioni, le religioni hanno un ruolo assai importante, aiutano a comprendere le relazioni dell’uomo con l’universo e con il Creatore. “Ci sono state tante testimonianze positive da parte persone che si sono offerte volontarie per sostenere le loro famiglie, i vicini, i senzatetto, disabili e i più vulnerabili” evidenzia l’organismo multireligioso, per il quale anche le nazioni devono essere attente e devono lavorare sulla base della verità, dell’onestà, dell’equità e della giustizia, praticare la tolleranza, disinnescare i conflitti e sradicare la persecuzione a livello locale, nazionale e globale.

14 gennaio 2022, 15:57