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Sfollati in Etiopia Sfollati in Etiopia 

Etiopia: libere le 7 religiose arrestate a novembre durante un blitz della polizia

Stanno bene le consacrate di etnia tigrina appartenenti a due diverse famiglie religiose prelevate oltre un mese fa, forse nell’ambito di un’operazione volta ad individuare persone vicine ai ribelli del Tigray

Tiziana Campisi – Città del Vaticano

Le forze di polizia etiopi hanno scarcerato le sei religiose alla Congregazione delle Figlie della Carità San Vicenzo de Paoli arrestate ad Addis Abeba il 30 novembre scorso ad Addis Abeba. Ne da notizia l’agenzia Fides precisando che oltre a suor Letemaryam Sibhat, suor Tiblets Teum, suor Abeba Tesfay, suor Zaid Moss, suor Abeba Hagos e suor Abeba Fitwi, nel primo pomeriggio di sabato scorso è stata liberata anche suor Abrehet Teserma, delle Orsoline di Gandino, che è tornata nella sua comunità a Shola. Le religiose sono tutte in buona salute.

Nessuna notizia di due diaconi e due suore

Non si hanno ancora notizie, invece, di due diaconi e due suore di Kobo, ancora in stato di detenzione insieme a migliaia di altri etiopi di origini tigrine dislocati e detenuti in luoghi in gran parte non ben precisati. Le suore erano state prelevate durante un blitz della polizia. L’aver posto in stato di arresto religiose tutte di etnia tigrina ha fatto ipotizzare una campagna delle forze governative contro tale etnia, accusata di favoreggiamento verso i ribelli del Tigray People’s Liberation Front in tutto il Paese.

L'arresto del 5 novembre

Il 5 novembre, sempre ad Addis Abeba, in un centro per l’istruzione salesiano nella zona di Gottera, erano state arrestate 17 persone. Forze militari governative avevano fatto irruzione nella struttura e avevano prelevato religiosi e laici caricandoli su furgoncini e conducendoli in località sconosciute. Sottoposti ad un lungo interrogatorio su aspetti finanziari della scuola, sono stati tutti rilasciati il 13 novembre.

 

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17 gennaio 2022, 17:25