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Monsignor Luc Crépy, vescovo di Versailles et presidente della cellula di lotta alla pedofilia nella Chiesa di Francia Monsignor Luc Crépy, vescovo di Versailles et presidente della cellula di lotta alla pedofilia nella Chiesa di Francia 

Francia, abusi. Plenaria dei vescovi: ripartire dalle vittime senza tabù

L'assemblea autunnale dei vescovi francesi si è aperta ieri a Lourdes, con un momento di riflessione sulle conclusioni del rapporto CIASE, la Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa presentato ad ottobre

Olivier Bonnel -Città del Vaticano 

I vescovi di Francia sono entrati nel cuore della questione abusi nella Chiesa cattolica. Con un giorno di anticipo, l'assemblea plenaria autunnale dei presuli è iniziata martedì al santuario di Lourdes. Questo primo giorno era stato aggiunto per affrontare in dettaglio la ricezione del rapporto Sauvé sugli abusi sessuali nella Chiesa. 

Nel primo pomeriggio, padre Hugues de Woillemont, portavoce della Conferenza dei vescovi francesi e monsignor Luc Crépy, vescovo di Versailles e presidente della cellula di lotta contro la pedofilia nella Chiesa di Francia, hanno tenuto una conferenza stampa davanti ai numerosi giornalisti presenti.

"Il clima e lo stato d'animo dei vescovi sono segnati dalla gravità e allo stesso tempo dalla determinazione" ha spiegato padre de Woillemont nell'introduzione di questa conferenza, che ha specificato "l'onda d'urto ancora continua" del rapporto della CIASE (la Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa). I vescovi sono consapevoli che si tratta di "lavorare prima di tutto per le vittime", ha continuato il portavoce della conferenza, "e anche perché la Chiesa sia un luogo sicuro". Secondo padre de Woillemont, i vescovi francesi si sono anche resi conto che questo rapporto ha causato stupore tra molti fedeli e che una "grande aspettativa" è sorta tra alcuni di loro, così come nella società. 

"Una questione di tutti"

Riprendendo le parole del presidente della Conferenza episcopale francese monsignor Eric de Moulins-Beaufort, nel suo discorso di apertura all'assemblea plenaria, monsignor Luc Crépy ha ricordato "ciò che c'era nel cuore e nella mente di ogni vescovo presente, cioè la grande vergogna" dopo la lettura del rapporto della Commissione Sauvé.

 

Evocando un'assemblea "molto speciale e seria", il vescovo di Versailles ha anche parlato delle misure "concrete e forti" attese da molti cattolici francesi. Per monsignor Crépy, questa assemblea plenaria è un "lavoro tra i vescovi prima, poi tra i vescovi e le vittime e infine tra i vescovi e i tanti laici". I laici incontreranno i vescovi a Lourdes alla fine della settimana per confrontarsi e lavorare. Questa tematica "è affare di tutti", ha detto il vescovo di Versailles.

A partire dalle vittime

Durante la sessione del mattino, alcuni vescovi hanno letto testimonianze di vittime riportate dalla Commissione Sauvé. "L'obiettivo principale di questa assemblea è partire dalle vittime", ha spiegato padre de Woillemont. Diverse vittime sono state ascoltate questo martedì pomeriggio in un momento di scambio con i vescovi. Monsignor Crépy ha anche confermato durante l'incontro con la stampa che i vescovi affronteranno la questione del risarcimento delle vittime, sottolineando che "non c'è una argomento tabù". È stata anche confermata l'esistenza di un organismo indipendente per determinare quanto dovrebbe essere risarcito alle vittime. 

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03 novembre 2021, 08:10