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Pentecoste, la veglia ecumenica con i cristiani di tutto il mondo

L’evento è trasmesso on line sui canali social e sul portale di Vatican News, e si svolgerà in serata in quattro città testimoni dell’azione dello Spirito Santo nelle vicende umane. Pino Scafuro, moderatore di Charis: “Pregheremo anche per l’umanità ferita da malattie, guerre e crisi economica”. Previsti una riflessione dell’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, ed un videomessaggio finale di Papa Francesco

Federico Piana - Città del Vaticano

Topeka, negli Stati Uniti, Roma, Buenos Aires e Gerusalemme. Oggi, dalle 21 (ora italiana), la Veglia Ecumenica di Pentecoste si svolgerà online in queste quattro città e unirà virtualmente tutto il mondo: milioni di cristiani, appartenenti a diverse denominazioni, invocheranno insieme lo Spirito Santo per chiedere una nuova Pentecoste per tutta la terra. L’evento è organizzato da Charis, organismo internazionale di servizio voluto dalla Santa Sede per sostenere il Rinnovamento carismatico cattolico nella sua missione, e prevede anche una riflessione dell’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, ed un videomessaggio finale di Papa Francesco.

Pregare per l’umanità ferita

“Nella veglia ecumenica di quest’anno – racconta Pino Scafuro, moderatore di Charis - cercheremo di dare spazio alle testimonianze dei cristiani nel mondo. Ma non solo: nel nostro cuore ci sarà tutta l’umanità ferita dalle malattie, dalle guerre, dalla crisi economica”. Ecco, allora, che l’invocazione dello Spirito Santo sarà tanto forte quanto sono forti i mali e le sofferenze della terra: “Noi crediamo nella promessa fatta da Gesù di inviarci il suo Spirito. È una promessa vera, non sono solo belle parole. La forza del Signore arriverà dall’alto”, afferma Scafuro.

Ascolta l'intervista a Pino Scafuro

Quattro città testimoni dell’azione dello Spirito

La scelta delle quattro città non è casuale. È stata fatta tenendo conto dell’azione dello Spirito Santo nelle vicende umane. Pino Scafuro spiega che "la città di Topeka, nel 1900, ha ricevuto il dono dello Spirito Santo il quale ha portato alla nascita delle prime chiese pentecostali della storia. Roma, invece, è stata scelta perché qui si è svolto il Concilio Vaticano II che ha dato impulso all’ecumenismo mentre Buenos Aires è un'altra testimone dell’azione dello Spirito perché è proprio in questa città che è cominciata una forte sperienza di fratellanza tra il Rinnovamento Carismatico Cattolico e altre chiese cristiane". Infine, Gerusalemme: "È qui - conclude Scafuro - che, nel 33, ebbe luogo la prima Pentecoste”.

22 maggio 2021, 08:00