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India: in Uttar Pradesh via libera ad una legge contro le conversioni forzate

Ha suscitato polemiche e critiche la norma che potrebbe essere usata contro i gruppi minoritari. E’ forte infatti la preoccupazione del vescovo di Lucknow ma anche per alcuni esponenti musulmani

Anna Poce – Città del Vaticano

Nello Stato settentrionale dell'Uttar Pradesh, il 24 febbraio, è stato approvato, tra le proteste, un disegno di legge, l’Uttar Pradesh Prohibition of Unlawful Conversion of Religion Bill, contro le conversioni religiose ottenute con la forza e con l’inganno. Il disegno di legge, che sostituisce un'ordinanza approvata lo scorso novembre, prevede per i trasgressori la reclusione fino a 10 anni e una multa fino a 50.000 rupie (690 dollari). Secondo le nuove disposizioni, nessuno potrà essere convertito, direttamente o in altro modo, ad un’altra religione mediante l'uso o la pratica di false dichiarazioni, forza, influenza indebita, coercizione, persuasione, qualsiasi mezzo fraudolento o con il matrimonio, e nessuna persona potrà favorire, convincere o cospirare ai fini di tale conversione.

Le perplessità sulla nuova legge

Monsignor Gerald John Mathias, vescovo di Lucknow, ha riferito ad UCA News come non ci fosse bisogno di una nuova legge, essendocene già una che permetteva allo Stato di controllare la conversione religiosa, e si è detto preoccupato che essa possa essere usata impropriamente dai gruppi di maggioranza contro i gruppi minoritari. La Chiesa, infatti, è impegnata in molte opere di carità che potrebbero essere interpretate come un atto di “persuasione alla conversione". Anche per il leader musulmano Muhammad Arif, presidente del Center for Harmony and Peace di Varanasi, la nuova legge non è necessaria, poiché “la costituzione indiana ci garantisce – ha spiegato sempre ad UCA News - che si possa praticare e seguire qualsiasi fede di propria scelta”. Quindi, “questo disegno di legge – ha aggiunto - controllando la fede delle persone, rappresenta una violazione dei diritti umani”. Il governo farebbe meglio ad occuparsi di disoccupazione, fame, povertà e dei giovani. “Il mondo - ha aggiunto - parla di sviluppo e il governo dovrebbe concentrarsi su questo". Anche gli Stati di Haryana e Madhya Pradesh, governati dal partito filo-indù Bharatiya Janata Party (BJP), hanno recentemente introdotto leggi per controllare i presunti tentativi di conversione delle donne indù all'islam con la scusa del matrimonio.

26 febbraio 2021, 17:50