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India, attacchi ai cristiani. Monsignor Toppo: “Rendere giustizia agli oppressi”

Il vescovo di Raigarh, insieme agli attivisti per i diritti sociali e civili del Paese, ha chiesto al governo di indagare sugli atti vandalici compiuti lo scorso settembre da gruppi tribali contro le abitazioni dei cristiani di cinque villaggi che si erano rifiutati di adorare gli idoli della religione Sarna

Anna Poce - Città del Vaticano

"Siamo rattristati per gli incidenti – ha riferito il vescovo di Raigarh ad UCA News – e chiediamo un'indagine imparziale che salvaguardi il benessere della comunità tribale e porti armonia tra le diverse religioni".

La richiesata al governo

La voce di monsignor Paul Toppo, vescovo di Raigarh, si è unita a quella degli attivisti per i diritti sociali e civili del Paese, per chiedere o al governo di indagare sugli atti vandalici compiuti tra il 22 e il 23 settembre scorsi, da gruppi tribali contro le abitazioni dei cristiani di cinque villaggi nel distretto di Bastar - Stato del Chhattisgarh -che si erano rifiutati di adorare gli idoli Sarna. I cristiani per salvarsi la vita sono stati costretti a fuggire nella foresta.

Indagare senza discriminare

Monsignor Toppo ha voluto sottolineare come i popoli tribali amino la pace e abbiano un ottimo rapporto con le altre fedi, ma come “alcuni gruppi di interesse vogliano creare divisioni tra le persone in nome della religione, della casta e del credo, il che è molto spiacevole". "È dovere del governo dello Stato - ha aggiunto - prendersi cura del proprio popolo”.  Per questo motivo, il rpesule ha esortato il primo ministro Bhupesh Baghel e altri funzionari “ad esaminare la questione senza fare alcuna discriminazione in base alla religione o alla casta e a rendere giustizia agli oppressi".

La tutela delle popolazioni tribali

Il porporato si è unito così alla richiesta avanzata dai gruppi per i diritti sociali e civili - i membri del Movimento dell'Alleanza nazionale dei popoli, dell'Unione popolare per le libertà civili e di altre organizzazioni come il Comitato dei cittadini di Chhattisgarh per un'azione congiunta - che, dopo aver visitato i villaggi, hanno esortato il primo ministro a chiedere al governatore dello Stato di esercitare i poteri previsti dalla Costituzione, volti a tutelare le tradizioni, la cultura, la lingua e l'autogoverno nei villaggi delle popolazioni tribali.

02 novembre 2020, 14:10