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Le ACLI di Roma: rafforzare la coesione del territorio

"Guarda con gli occhi della solidarietà senza il filtro dell'indifferenza" l'invito via social dell'associazione che, tramite le parole della presidente sottolineano la necessità di stringere "le maglie della protezione sociale, attraverso un lavoro di rete tra i soggetti della comunità e le Istituzioni"

Gloria Fontana - Città del Vaticano

"Tendi la tua mano al povero", su queste parole tratte dal libro Siracide dell'Antico Testamennto, Papa Francesco ha incentrato il suo Messaggio per la giornata, che si celebrerà domani, domenica 15 novembre. Un'esortazione che ha spinto le ACLI di Roma a prendere parte attivamente all'appuntamento attraverso una distribuzione straordinaria di pacchi alimentari, kit igienici e scolastici, alle famiglie fragili del quartiere di Corviale, e con un'attività di sensibilizzazione, diffusa sui canali social, attraverso una cartolina con l'invito "Guarda con gli occhi della solidarietà senza il filtro dell'indifferenza". Un'immagine che invita a riempiere lo sguardo di solidarietà, prossimità e amore, tendendo la mano in direzione di chi si trova ad affrontare da solo le tempeste della vita.

Vecchie e nuove necessità


"Quest'anno più che mai questa giornata assume un valore significativo – dichiara Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma – siamo alle prese, infatti, con una pandemia che non è solo sanitaria ma anche sociale e del lavoro. La crisi ha acuito i vecchi bisogni e ne ha creati di nuovi, aggravando la condizione dei poverissimi e generando una nuova fascia di poveri che necessita di orientamento e sostegno".

Un doppio sguardo

In questo momento, spiega ancora la presidente, se da una parte è necessario mettere in campo riposte immediate ai bisogni primari, dall'altra è altrettanto prioritario rafforzare la coesione del territorio, stringendo le maglie della protezione sociale, attraverso un lavoro di rete tra i soggetti della comunità e le Istituzioni. "Un doppio sguardo – conclude – capace di coniugare concretezza e visione, affinché la persona possa essere inserita in un circuito virtuoso che non si limiti all' assistenza ma punti alla promozione con il fine ultimo di uscire dalla condizione di fragilità. In questo processo lo strumento fondamentale è il lavoro dignitoso, che deve diventare la vera priorità dell'agenda politica". 

14 novembre 2020, 12:20