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Don Luigi Guanella, il santo della carità

Con la macchina del tempo radiofonica di "Doppio click", in onda tutti i venerdì in diretta su Radio Vaticana Italia alle 12:40 ed in replica alle 18:35, torniamo al 23 ottobre 2011, il giorno della canonizzazione del fondatore dei Servi della Carità e delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza

Andrea De Angelis, Silvia Giovanrosa, Alessandro Guarasci, Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

Quella di don Guanella è una vita accanto agli ultimi, animata da un profondo amore cristiano per i più poveri e per i più deboli. Le sue opere sono rivolte a bambini orfani, anziani, malati e a quanti vengono emarginati secondo le logiche di quella che Papa Francesco definisce “cultura dello scarto”.

Nasce il 19 dicembre del 1842 nel paese di Fraciscio di Campodolcino in Val San Giacomo. Già dall’infanzia, assorbe i valori degli abitanti di quella valle e di quelle montagne confinanti con la Svizzera. Il 26 maggio 1866 viene ordinato sacerdote e nel 1875 arriva a Torino dove incontra e viene accolto da don Bosco. Nel 1881 è designato amministratore parrocchiale di Pianello del Lario, sul lago di Como. Assume la direzione di un piccolo ospizio per orfanelle e anziane. Nel 1886 viene aperta a Como la “Casa Divina Provvidenza” per accogliere orfani, poveri, infermi e disabili mentali. 

Una vita al servizio della carità 

All’inizio del XX secolo le opere di don Guanella si diffondono anche a Roma. Le prime due sono una colonia agricola per ragazzi alle pendici di Monte Mario e un ricovero femminile.  Nel 1909 si reca negli Stati Uniti dove incontra vescovi, missionari, senatori, poveri, migranti e persone bisognose. Con il tempo, diventa sempre più profondo il legame con Papa Pio X, che stabilisce un rapporto di profonda fiducia con il sacerdote comasco. A don Guanella viene affidato anche l’incarico di costruire una chiesa con annesse opere parrocchiali nel quartiere popolare cresciuto nei cosiddetti Prati di Castello, vicino al Vaticano. Si tratta  della chiesa San Giuseppe al Trionfale, “la parrocchia del Papa” come la chiamava Pio X, che viene inaugurata nel 1912. Nel gennaio del 1915, don Guanella si reca sui monti della Marsica, in un territorio devastato dal terremoto. Organizza l'opera di assistenza per i sopravvissuti e porta a Roma centinaia di bambini e anziani. Muore a Como il 24 ottobre 1915.

La famiglia guanelliana

Quella guanelliana è una larga famiglia, composta dai Servi della Carità, dalle Figlie di S. Maria della Provvidenza, dai cooperatori e dagli associati. È animata da uno spirito amorevole e caritatevole verso tutti i figli di Dio. La Congregazione dei Servi della Carità è stata fondata a Como nel 1886 da don Guanella per offrire assistenza ai bisognosi. La Congregazione delle Figlie di S. Maria della Provvidenza opera in campo assistenziale, riabilitativo ed educativo.

Don Guanella nel 1912
Don Guanella nel 1912

Il Signore ci parla anche attraverso gli ultimi

Il  superiore della comunità dei guanelliani a Perugia, don Vladimiro Bogoni, ogni giorno è a contatto con gli ospiti del centro riabilitativo "Sereni" per persone con deficit cognitivo. Intervistato a Doppio Click, sottolinea che Dio ci parla anche attraverso quanti la società tende ad emarginare. "Il messaggio che mi hanno dato, che mi stanno dando tutti i giorni è quello della corsia preferenziale che sta usando il Signore. Lui ci parla anche attraverso la loro semplicità nella preghiera, la loro spontaneità. Per me questo è stato veramente una sorta di rugiada, che scende sulla mia anima ogni volta che li sento pregare, che partecipano all'eucaristia, che dicono il rosario eccetera. Ora la sfida è l'integrazione pastorale tra il centro disabili e la parrocchia".

Ascolta l'intervista a don Vladimiro Bogoni

Copatrono dell'Unitalsi

San Luigi Guanella dal 27 settembre 2015 è copatrono dell'Unitalsi, assieme a San Pio X. L'Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali regala conforto, speranza e serenità ai sofferenti da più di un secolo. L'amore instancabile dei volontari per i malati non ha conosciuto e non conosce sosta, neanche dinanzi ad avvenimenti drammatici. In questo contesto la sfida della pandemia di Covid-19 ha portato l'Unitalsi a mutare la forma della sua assistenza, restando sempre vicina a chi è meno fortunato. "L'essere prossimi", come più volte ripetuto in questi mesi difficili. "Il recente pellegrinaggio a Lourdes è stata un'emozione grande, ed ancora una volta siamo noi volontari a ricevere più di ciò che doniamo", afferma nella diretta di Doppio Click Patrizia Amici, presidente sottosezione Ravenna Unitalsi.

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Beatificazione e canonizzazione

Don Guanella viene beatificato il 25 ottobre del 1964 da Paolo VI. “Una grande pietà, una assidua preghiera, uno sforzo di continua comunione con Dio - sottolinea nell’omelia Papa Montini - sostiene tutta l’attività dell’uomo di Dio: si direbbe che non pensa che a questo. E allora una grande umiltà penetra ogni proposito e ogni fatica di lui”. Il 23 ottobre del 2011, esattamente 9 anni fa, è il giorno della canonizzazione. “La testimonianza umana e spirituale di san Luigi Guanella - afferma nell’omelia Benedetto XVI - è per tutta la Chiesa un particolare dono di grazia. Durante la sua esistenza terrena egli ha vissuto con coraggio e determinazione il Vangelo della carità”.  “Grazie alla profonda e continua unione con Cristo, nella contemplazione del suo amore, Don Guanella, guidato dalla Provvidenza divina, è diventato compagno e maestro, conforto e sollievo dei più poveri e dei più deboli”.

23 ottobre 2020, 13:30