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Celam, Creato : "Preghiamo per la conversione personale e sociale”

In un messaggio diffuso per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato il Consiglio episcopale latinoamericano (Celam) conferma al Papa l'impegno in preghiere e azioni per la cura della casa comune. A 5 anni dalla pubblicazione della Laudato Si’ inoltre l'invito dei presuli è a “rileggere l'enciclica per trovare in essa forza, speranza e ispirazione per proseguire in questa missione"

Alina Tufani - Città del Vaticano 

Il Consiglio episcopale latinoamericano, nella Giornata di preghiera per la Cura del Creato, incoraggia la comunità ecclesiale del continente ad unirsi all'opera per il bene del creato con impegno e gesti concreti. Due raccomandazioni: la preghiera come elemento fondamentale per la cura della casa comune e la rilettura della Lettera enciclica Laudato Si' di Papa Francesco.  "Uniti con le intenzioni di papa Francesco, dal Consiglio episcopale latinoamericano ratifichiamo il nostro impegno per la cura del creato attraverso la preghiera, oltre che attraverso l'animazione di tante iniziative che già esistono nel nostro continente per promuovere la cura della casa comune": così si legge nel messaggio del presidente del Celam, l'arcivescovo di Trujillo, monsignor Miguel Cabrejos Vidarte.

Assumersi un nuovo impegno creativo

Il presule peruviano ricorda che il Santo Padre ha sottolineato che questa Giornata annuale offre ad ogni credente e alle comunità, una preziosa opportunità per rinnovare il proprio impegno personale nella propria vocazione di guardiani del Creato, elevando a Dio un ringraziamento per il meraviglioso lavoro che Egli ha affidato alle nostre cure.

L'enciclica Laudato Si', che quest'anno festeggia il suo quinto anniversario, è per il presidente del Celam una fonte di ispirazione per "riflettere sul nostro obbligo morale di collaborare alla ricerca di una maggiore consapevolezza della nostra responsabilità verso il Creato".  Da qui il suo invito a rileggere questa enciclica per trovare in essa "la forza e la speranza di andare avanti". Infine, monsignor Cabrejos riconosce che siamo tutti consapevoli che la crisi ambientale è una conseguenza del modo di agire dell'uomo da qui l'esortazione a pregare per "sfidare e incoraggiare" noi stessi con la forza spirituale del Signore, affinché renda possibile la conversione di ogni persona e della società di fronte alla questione ecologica.

01 settembre 2020, 11:27