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Vatican News

Un francobollo celebra i 100 anni di Stella Maris

Le Poste australiane hanno deciso di celebrare con uno speciale annullo postale i cento anni di vita dell’organizzazione cattolica internazionale fondata a Glasgow, in Scozia, il 4 ottobre 1920 e presente oggi in tutto il mondo

Lisa Zengarini - Città del Vaticano

La busta filatelica, del valore di 1,35 dollari australiani - riferisce l'Apostleship of the Sea, Australia -  presenta un’immagine storica di un porto australiano e una foto dell’arcivescovo di Melbourne Peter A. Comensoli mentre visita il suo centro locale Stella Maris nel 2018.  È da questa città portuale, infatti, che prese il via, nel 1889 , l’opera pastorale della Chiesa australiana per assistere i marittimi e conosciuta come Stella Maris.

Il lavoro dei marittimi durante la pandemia

Gratitudine per l’iniziativa è stata espressa da monsignor Bosco Puthur, promotore dell’Apostolato del Mare in Australia: “I nostri cappellani, lavoratori e volontari di Stella Maris salutano con entusiasmo il fatto che la loro dedizione venga riconosciuta in questo modo e sperano che questa sia un’occasione per mettere in evidenza il ruolo vitale svolto dai marittimi". Il presule ha inoltre ricordatoo che il centenario ricorre in un momento particolarmente difficile per i lavoratori del mare considerate le pesanti ricadute sul settore della pandemia del Coronavirus: “Le restrizioni del Covid-19 significano che alcuni uomini e donne non possono nemmeno mettere piede sulla terraferma per mesi e mesi. Decine di migliaia di persone lavorano nell’incertezza perché i loro contratti sono scaduti". “Il lavoro dei marittimi è spesso pericoloso, ma è indispensabile se si considera quante delle merci che diamo per scontate sono arrivate in Australia via mare ”, ha quindi evidenziato, esprimendo l’auspicio che lo speciale annullo filatelico possa essere “un motivo di orgoglio per coloro che lavorano sugli oceani e anche incoraggiare più persone a riconoscere il valore di questo lavoro" La direttrice nazionale dell’Apostolato del Mare, Roslyn Rajasingam, da parte sua ha ringraziato le persone che hanno reso possibile l’iniziativa.

Le origini

Se l’Apostolato del Mare è stato fondato nel 1920, l’idea era maturata già alla fine del XIX secolo e affondava le sue radici nei secoli passati, quando sacerdoti  e religiosi di varie congregazioni visitavano i porti di tutto il mondo per cercare di redimere le animeUn lungo cammino che ha portato alla storica data 4 ottobre 1920, in cui un piccolo gruppo di persone si riunì nella città scozzese e fondò l’Apostolato del Mare come lo conosciamo oggi. Accanto alla cura religiosa (con l’impegno nella recita di preghiere quotidiane e l’obbligo di ricevere l’Eucaristia almeno una volta all’anno), fu infatti introdotta l’assistenza morale e sociale, tramite la visita sulle navi attraccate ai porti, la distribuzione di letteratura cattolica e l’istituzione di luoghi di ricreazione per i marittimi cattolici. Da allora – come ha ricordato l’anno scorso il cardinale Peter K. A. Turkson, prefetto del Dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale - questo ministero è cresciuto “ed è andato adattandosi alle continue trasformazioni dell’industria marittima, restando purtuttavia fedele alla missione iniziale di rivelare Cristo a coloro che navigano a bordo delle navi, e che lavorano in acque profonde, allo scopo di condurli ad una maggiore conoscenza di Cristo e della sua Chiesa”.

La pandemia e i nuovi modi di assistenza spirituale

Dall’inizio della pandemia del Covid-19, l’Apostolato del Mare ha dovuto ridurre le sue attività, anche se i centri i Centri Stella Maris locali hanno trovato nuovi modi per continuare ad assistere gli equipaggi nel rispetto delle restrizioni sanitarie imposte nei singoli Paesi. L’emergenza sanitaria ha anche bruscamente interrotto le numerose iniziative in programma quest’anno per celebrare la ricorrenza: celebrazioni periodiche, incontri ecumenici di preghiera, pellegrinaggi, seminari e simposi sul benessere marittimo per promuovere e difendere i diritti umani e lavorativi della gente del mare. Tra gli appuntamenti annullati, anche l’evento clou: il XXV Congresso mondiale della Stella Maris/Apostolato del Mare e la Celebrazione del centenario, inizialmente fissato per il 29 settembre - 4 ottobre 2020 e rinviato al 3-8 ottobre 2021.

22 settembre 2020, 08:39