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Causa Covid-19, slitta di un anno l'Assemblea del Coe

Si svolgerà in Germania nel 2022 l'XI Assemblea del Consiglio ecumenico delle Chiese (Coe). La decisione è stata presa dal Comitato Esecutivo a motivo della pandemia. L'Assemblea, spiega il professor Sauca, è un'opportunità privilegiata che le Chiese hanno per approfondire il loro impegno per l’unità visibile e la testimonianza comune

Tiziana Campisi - Città del Vaticano

Il Comitato Esecutivo ha dunque deciso di rimandare l’appuntamento con l'XI Assemblea del Coe, inizialmente previsto per il 2021, a causa della gravità e delle incertezze associate alla pandemia di Covid-19. Tutto slitta alla settimana 31 agosto - 8 settembre del 2020 a Karlsruhe - Germania. Il tema, come si legge dal sito del Coe, sarà “L'amore di Cristo conduce il mondo alla riconciliazione e all'unità”.

L'Assemblea come opportunità

Il prof. Ioan Sauca - segretario generale facente funzioni del Coe - ha precisato che, come incontro delle Chiese più vasto e diversificato nel mondo, l’Assemblea è un'opportunità privilegiata che le Chiese hanno per approfondire il loro impegno per l’unità visibile e la testimonianza comune. “Inseriremo nuova energia nel lavoro del Coe - ha aggiunto - un’energia che durerà ben oltre l’evento stesso”.

Il vescovo Petra Bosse-Huber, della Chiesa evangelica della Germania, ha affermato che le Chiese ospitanti hanno apprezzato che il Coe abbia accettato il loro invito a ospitare questo storico evento a Karlsruhe, e ha incoraggiato tutte le Chiese, specialmente quelle tedesche, a cogliere l’occasione per prepararsi ecumenicamente all’XI Assemblea, oltre i confini e con i partner ecclesiastici e civili. “Di fronte alla situazione in cui il mondo si trova oggi - ha dichiarato - la testimonianza comune delle Chiese a favore dell’unità e contro ogni forma di ingiustizia e razzismo è essenziale. L’Assemblea si è posta la missione di costruire ponti e quindi di costruire un mondo riconciliato e unito”.

Il logo dell'Assemblea: movimento e unità

Il simbolo dell’Assemblea del 2022 si ispira alle espressioni dinamiche e alla diversità del movimento ecumenico, nella sua ricerca dell’unità dei cristiani e nella promozione della giustizia e della pace. È costituito da una croce, una colomba, un cerchio - che evocano il concetto di riconciliazione - e da linee incrociate che rappresentano i diversi percorsi, il movimento, la libertà e il dinamismo della vita che animano il Coe e le sue Chiese in tutto il mondo.

La croce: l'amore di Cristo che trasforma

In particolare la croce, il tema dell'Assemblea, vuole essere un’affermazione della fede secondo cui l’amore misericordioso di Cristo trasforma il mondo nella potenza dello Spirito Santo che dà vita. La colomba, simbolo universale di pace e riconciliazione, evoca lo Spirito Santo e si riferisce a profonde espressioni bibliche di speranza. Il cerchio simboleggia l'intero mondo abitato (oikoumene), conferendo un sentimento di unità e scopo comune, nonché un nuovo inizio. Si ispira anche al concetto di riconciliazione e vuole esprimere che i cristiani sono stati riconciliati con Dio attraverso Cristo e che per questo le Chiese sono agenti di perdono e amore, sia all’interno che all’esterno delle comunità. Il percorso, infine, indica la provenienza da luoghi, culture e Chiese diversi e che rispondendo alla chiamata di Dio seguendo percorsi diversi, tutti partecipano a un pellegrinaggio in cui si incontrano altri esseri umani e camminando insieme verso la giustizia e la pace.

03 agosto 2020, 13:12