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Venezia, Piazza San Marco Venezia, Piazza San Marco   (ANSA)

Al via a Venezia la tradizionale Festa del Redentore

Con un programma ridotto a causa dell'emergenza sanitaria, inizia oggi, per concludersi con una celebrazione solenne domenica sera, la Festa che affonda le sue radici nel XVI secolo, quando nella Serenissima dilagava la peste

Tiziana Campisi - Città del Vaticano

Si rinnovano in tutta la penisola celebrazioni e feste votive, ma nel rispetto delle misure anti-Covid. E così, anche a Venezia la tradizionale Festa del Redentore è stata adattata alle norme igienico-sanitarie. La sua storia risale al XVI secolo, quando nella Serenissima dilagava la peste. Il Senato, allora, il 4 settembre 1576, deliberò che il doge dovesse pronunciare il voto di erigere una chiesa dedicata al Redentore affinché intercedesse per far finire la pestilenza.

Ogni anno la città avrebbe reso onore alla basilica, nel giorno in cui fosse stata dichiarata libera dal contagio. Cosa che avvenne il 13 luglio dell’anno successivo, tanto che si decise di solennizzare la liberazione dalla peste, la terza domenica del mese di luglio, con una cerimonia religiosa e una festa popolare. Oggi si aprono le celebrazioni ma secondo le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria e con un programma ridefinito e ridotto; alle 20.30 si svolge il pellegrinaggio, con i dovuti distanziamenti, alla Basilica del Redentore, nell’isola della Giudecca, proposto ai giovani dall’Azione cattolica e dalla Pastorale giovanile diocesana. L’evento si concluderà con una veglia eucaristica di preghiera.

Domenica, sempre nella Basilica del Redentore, alle 19, il patriarca Francesco Moraglia presiede la solenne concelebrazione eucaristica, con il discorso alla città. È prevista la diretta televisiva su Antenna 3 Nordest (canale 13 del digitale terrestre) e in streaming su Gente Veneta Facebook. L’ingresso dei fedeli alle messe sarà contingentato.

17 luglio 2020, 08:06