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Arcivescovo di Belo Horizonte: benedire e onorare i nonni

In occasione dell’odierna festa di Gioacchino e Anna, l’impegno della diocesi brasiliana per gli anziani che in tempo di pandemia hanno sofferto la lontananza e la solitudine

Anna Poce – Città del Vaticano

“I Santi Gioacchino e Anna, i nonni di Gesù, i genitori di Maria, insegnano l'importanza della famiglia - scuola di amore, fede e santità. In modo speciale, la festa dei Santi Gioacchino e Anna è un'occasione unica per onorare e benedire tutti i nonni, con grande gioia e apprezzamento. Copiose benedizioni di Dio per la vita di tutti i nonni, che ringraziamo molto, per tutto, specialmente per la testimonianza di fede”. Così si è espresso, sulla pagina web dell’Episcopato, in occasione della Festa dei nonni che si celebra oggi, l'arcivescovo di Belo Horizonte e presidente della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (CNBB), Dom Walmor Oliveira de Azevedo, sottolineando quanto questa celebrazione ci aiuti a coltivare, nei nostri cuori, la consolazione, la tenerezza e la fiducia in Dio.

Accanto agli anziani

Quest’anno la festa si celebra in un periodo di pandemia, che non è facile per nessuno, specialmente per gli anziani. Per questo la coordinatrice nazionale della Pastorale degli anziani, suor Lúcia Rodrigues, parlando con il portale della CNBB ha spiegato come sia importante in questo momento che le persone anziane stiano insieme alle loro famiglie, preghino Dio con loro, affinché tutto finisca il più presto possibile. Diverse sono state le iniziative della Pastorale per assistere gli anziani, attraverso gli strumenti a disposizione. Per esempio, nella diocesi di Patos, la parrocchia Santa Terezinha ha utilizzato Rádio Conexão FM per inviare messaggi e assistenza agli anziani nel bisogno. Se infatti non è possibile essere presenti di persona, si può essere presenti attraverso una chiamata, con un messaggio di incoraggiamento e con l'ascolto.

 

I giovani in ascolto dei nonni

Anche i giovani della parrocchia della Cattedrale di Tubarão (SC), nello Stato meridionale di Santa Catarina, hanno dimostrato affetto e attenzione agli anziani nella loro regione. Da quando è stato decretato il primo "blocco", il 18 marzo, la parrocchia ha dato il via, tra le altre cose, ad un’esperienza di ascolto terapeutico. Padre Eduardo Rocha, consulente nel settore dell'educazione religiosa della CNBB, ha raccontato come nella Cattedrale siano state aperte tre linee telefoniche fisse e un numero di cellulare, tramite i quali, un gruppo addestrato di sacerdoti, religiosi, psicologi e volontari ha operato per aiutare le persone. Uno dei giovani partecipanti a questa esperienza, Ângelo Manarin, ha evidenziato quanto sia stato gratificante aiutare gli anziani: “Quando dedichiamo il nostro tempo alla carità personale, è molto più gratificante di un semplice contributo in denaro. È un sentimento di gratitudine e un'esperienza unica”. 

26 luglio 2020, 08:00