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Brasile. Sale il bilancio di contagiati e morti nel clero

Il Brasile è il secondo Paese al mondo più colpito dal Covid19, dopo gli Stati Uniti, con circa due milioni e mezzo di casi e più di ottantottomila decessi. Aumentano le vittime anche tra i sacerdoti e i vescovi

Lisa Zengarini - Città del Vaticano

È di 21 sacerdoti e due vescovi morti il bilancio aggiornato delle vittime della pandemia nel clero brasiliano. Lo ha reso noto ieri il bollettino della Commissione nazionale dei presbiteri, organismo legato alla Conferenza episcopale brasiliana (Cnbb). Secondo il rapporto stilato in collaborazione con le 18 Conferenze regionali della Cnbb, i sacerdoti positivi al virus sono 347 e 9 i vescovi. La Regione ecclesiastica più colpita è quella che comprende gli Stati di Pará e Amapá, con 58 contagiati e 6 morti. Due i presuli che risultano deceduti per complicanze legate al Covid-19: monsignor Henrique Soares da Costa, vescovo di Palmares e monsignor Aldo Pagotto, arcivescovo emerito di Paraiba. L’unico Stato a non aver registrato sacerdoti positivi al virus è il Mato Grosso do Sul.

Le cifre della pandemia in Brasile

ll Brasile, subito dopo gli Stati Uniti, è il secondo Paese più colpito al mondo dalla pandemia che, secondo gli ultimi dati, sembra non volersi arrestare. Nelle ultime 24 ore, infatti, ci sono stati più di quarantamila contagi facendo salire le infezioni a circa due milioni e mezzo. Più di ottantottomila sono stati i decessi. 

La preghiera corre sul web

Dal sito dell'arcidiocesi di Brasilia, l'invito è alla preghiera: "Preghiamo per tutti i sacerdoti e i vescovi che stanno partecipando alle sofferenze di tante suore e sorelle in tutto il mondo in occasione di questa pandemia. Rendiamo grazie a Dio anche a coloro che sono stati guariti". La richiesta è stata pubblicata sul web il 22 luglio, il giorno della morte di padre João da Silva proprio a causa delle complicazioni causate dal virus. Padre João sarebbe stato ordinato sacerdote a novembre.

29 luglio 2020, 19:31