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America Latina, i vescovi scrivono al Papa. Pontificato profetico e decisivo

La vicinanza di Francesco “ai bambini, agli anziani, ai malati e ai poveri è un gesto profetico decisivo in un momento in cui il mondo rischia di disumanizzarsi”. Questo è il tratto caratteristico del Pontificato di Papa Bergoglio, messo in luce dalla Lettera aperta del Celam

Isabella Piro - Città del Vaticano

Il Celam (Consiglio episcopale latinoamericano) nella Solennità dei Santi Pietro e Paolo, ha fatto recapitare a Papa Francesco una Lettera. Nella missiva, si sottolinea come oggi si respiri “un nuovo clima nella Chiesa”. “La semplicità”, “il magistero e i gesti” di Papa Francesco mostrano, infatti, “una Chiesa più evangelica e più di Cristo”, una Chiesa al cui centro ci sono “i piccoli, i poveri, i vulnerabili”. “Ammiriamo la passione con cui Lei ci esorta ad uscire dall'autoreferenzialità e a camminare verso le periferie geografiche ed esistenziali”, scrive il Celam, consapevole dell’importanza della missione pastorale, ovvero “evangelizzare con gioia”.

Il ricco insegnamento del Papa

Numerosi, poi, i ringraziamenti che i presuli latinoamericani rivolgono al Pontefice: per le sue “visite pastorali a un gran numero dei popoli” del continente; per la sua “preghiera e preoccupazione costante per l'amata Amazzonia e per i poveri”; per il suo “ricco insegnamento”, espresso nelle omelie e nei documenti del magistero, come l’Esortazione apostolica post-sinodale “Querida Amazonia”.

La preghiera per sostenerlo

È, dunque, con “un profondo sentimento di gratitudine e di affetto” che il Celam si rivolge al Papa: “Santità - conclude la Lettera - quando sente la fatica del duro lavoro che il Suo ministero richiede, desideriamo che Lei sappia che milioni di mani, nel mondo, sono pronte ad aiutarLa; che milioni di mani salgono al cielo pregando per Lei ogni giorno”. Infine, i vescovi dell’America Latina assicurano al Pontefice la propria “preghiera continua”.

30 giugno 2020, 10:14