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Offriamo le nostre preghiere per un mondo più pacifico e giusto

Dichiarazione congiunta della Conferenza dei vescovi cattolici statunitensi - USCCB - e della Commissione per le relazioni esterne dell'Unione europea - COMECE - , sulla ripresa del dialogo tra Stati Uniti e Russia sul disarmo nucleare: "Invitiamo i cattolici e tutti quelli di fede ad unirsi nella preghiera per un dialogo fruttuoso che farà progredire il necessario controllo degli armamenti e il disarmo"

Il vescovo David J. Malloy, presidente della Conferenza dei presuli cattolici degli Stati Uniti - Comitato per la giustizia internazionale e la pace, e Rimantas Norvila, presidente della Commissione Relazioni Esterne COMECE dell'Unione Europea, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in riferimento all'incontro previsto in Austria il 22 giugno, tra il presidente Usa Donald Trump, e l'omologo russo Vladimir Putin, per discutere sul controllo degli armamenti nucleari e del destino del Trattato New Start.

"Offriamo le nostre preghiere - hanno detto i vescovi - e invitiamo i cattolici e tutti quelli di fede ad unirsi nella preghiera per un dialogo fruttuoso che farà progredire il necessario controllo degli armamenti e il disarmo, promuovendo un mondo più pacifico e giusto".

Se il Trattato New Start dovesse fallire, Stati Uniti e Russia non avrebbero limiti giuridicamente vincolanti e verificabili sui loro arsenali nucleari. Situazione che potrebbe avere implicazioni significative per la sicurezza europea e la pace globale. "Come hanno detto i vescovi statunitensi ed europei nel 2017 - si legge nella dichiarazione - 'Per molti, l'orrore di una potenziale guerra nucleare si è allontanata dalla coscienza con la fine della guerra fredda, ma i recenti sviluppi geopolitici ci ricordano che il nostro mondo rimane in grave pericolo". L'auspicio è dunque che l'incontro tra le due super potenze possa essere "segnato dalla saggezza" poichè "il controllo e il disarmo nucleare hanno alta priorità".

A conclusione della dichiarazione, le parole di Papa Francesco pronunciate nel suo viaggio in Giappone :"Che la preghiera, l'instancabile lavoro a sostegno degli accordi e l'insistenza sul dialogo, siano le "armi" più potenti [...] per costruire un mondo di giustizia e solidarietà che possa offrire un'autentica garanzia di pace".

19 giugno 2020, 20:00