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Uganda, la Chiesa dona 10 tonnellate di cibo alla “Task force Covid-19”

I vescovi ugandesi hanno fornito alla “squadra speciale” istituita dallo Stato per combattere la pandemia una grande quantità di alimenti da distribuire alle persone più bisognose e vulnerabili

Isabella Piro- Città del Vaticano

Un contributo sostanzioso ed importante quello donato dalla Conferenza episcopale dell’Uganda (Uec) alla “Task force Covid-19” istituita dallo Stato per combattere la pandemia da coronavirus: i vescovi, infatti, hanno fornito alla “squadra speciale” una grande quantità di alimenti da distribuire alle persone più bisognose e vulnerabili. Martedì 5 maggio, dunque, il presidente della Uec, Monsignor Anthony Zziwa – ha consegnato dieci tonnellate di cibo all’organismo incaricato di raccogliere e ridistribuire gli aiuti alle vittime della pandemia. In particolare, informa “La Croix Afrique”, le donazioni della Chiesa cattolica, costituite da cinque tonnellate di farina di mais e cinque tonnellate di fagioli, sono state ricevute a Kampala dal primo ministro, Ruhukana Rugunda, che espressamente ringraziato i vescovi per la loro solidarietà.

Dal suo canto, monsignor Zziwa, accompagnato per l’occasione da monsignor Baptist Kauta, segretario generale dell’Uec, e da Gervase Ndyanabo, presidente nazionale del Comitato dei laici cattolici, ha sensibilizzato la popolazione sulle difficoltà provocate dal coronavirus tra le persone più vulnerabili, esortandola ad una maggiore consapevolezza e responsabilità nel rispettare le norme di sicurezza sanitaria anti-contagio.“La presenza del virus Covid-19 nel Paese è reale, così come sono reali i pericoli che ne conseguono”, ha sottolineato il presule, invitando infine le persone a non dare credito a chi sostiene che in Uganda il coronavirus non ci sia. Al 4 maggio, infatti, sono stati registrati 97 casi positivi e 55 guariti.

 

07 maggio 2020, 12:53